Teatro

Spettacoli teatrali presentati al CineTeatro Volturno

sab26feb2011 – Apophis + AndroGiniArte

  • febbraio 2, 2011 11:22

Sabato 26 Febbraio
h.21:00

TotaLab presenta:
APOPHIS
(danza contemporanea)


Apophis-Corpi Incandescenti

Apophis e apocalisse sono le due facce della stessa medaglia. Nel 2036 un asteroide, che è stato ribattezzato apophis, impatterà la Terra causando la scomparsa del genere umano e decretando di fatto la fine del mondo. Nello spettacolo si alterneranno e si confonderanno due visioni coreografiche dell’evento che sta per cambiare fatalmente il destino dell’intera umanità; da un punto di vista “terrestre” verranno mostrate le vicende umane che precedono e partecipano alla catastrofe, attraverso i pensieri ed i movimenti dei danzatori presenti sulla scena. Un punto di vista “celeste” rivelerà, secondo un processo aggregativo-distruttivo, le evoluzioni della materia dell’asteroide che si schianterà con la Terra. “Terrestre” e “celeste” sono gli elementi che convivono e si compenetrano all’interno di una coreografia che esprime la trascendenza e l’immanenza dell’esperienza umana in relazione al momento della sua fine.

Crediti

Coreografia e Interpreti: Sara Di Salvo, Valeria Pediglieri, Emanuela Vitale e Rosada Zangrì

Composizione e montaggio audio: Claudio Angelilli

Disegno Luci: Emiliano Ferracuti

a seguire:

AndroGiniArte

presenta

Elettra e Salome o della folle purezza fatale

Progetto di lettura tragica contemporanea a due voci, musica e danza

Scrittura scenica, video e regia di Paolo Lipartiti

Con Vanessa Formichetti e Serena Del Prete

Brani liberamente tratti da:

Dodici donne. Figure del destino nella letteratura drammatica di Maurizio Grande

Studi sul Dionisismo a cura di Maurizio Grande

Elettra di H. Von Hofmannsthal

Salome di O.Wilde

Il cristallo-Elettra segnato da un angosciante tratto femminile: l’impossibilità dell’oblio ne fa una creatura ferina e fatale che si abbevera alla piaga tenuta aperta dal ricordo dell’uccisione del padre.

Salome, cristallo di castità, minacciato dalle scorie dei sensi, catturata dalla voce che proviene da sotterra, dall’ombra oscura di Dioniso che cela l’astro notturno Salome-Luna.

La morte imposta acquista senso e valore nel momento in cui viene strappata alla Natura, padroneggiata e resa evento sacro.

Elettra appare come il fatale annuncio del consapevole nulla dell’esistenza proclamato da Schopenhauer; in essa, il tragico femminile ha indicato la via al nulla che si spalancherà poi nella civiltà occidentale con Nietzsche e Freud.

Dalla purezza incontrastata di Elettra a quella contaminata di Salome dal desiderio inappagato di avere il corpo casto di Jokanaan. Salome, come luna trafugata, pretende la testa del corpo desiderato, la bocca a cui strappare il bacio richiesto e non concesso.

P. Lipartiti
paololipartiti@libero.it

cell. 3479733636

Apericena a partire dalle 20.00

Sabato 26 Febbraio 2011
Volturno Occupato
Via Volturno 37, Roma

ven18Feb2011 – Garage (Teatro da Battaglia)

  • febbraio 2, 2011 11:10

Venerdì 18 Febbraio 2011
h. 21:00

GARAGE
Un vuoto nel pieno della città
di Carlo Nesler

“Non è necessario rimanere seri per divertirsi,
si può ridere anche di cose serie.
Non è tutto oro ciò che luccica,
né il letame puzza poi tanto…”
Uno spazio parziale, al margine, al limite… un garage, dove non vengono celebrati strani riti, ma personaggi – forse un po’ estremi, particolari, irreali – cercano una fuga nella normalità. Ma sono pur sempre personaggi, come tutti noi.
Non si tratta di una commedia, né di un thriller… come se non potessero esserci altre forme di spettacolo!
Omosessualità, lavoro fisso, integrazione sociale, timidezza e fuga dalla
realtà non c’entrano niente, eppure è divertente.

Con:
Elisa Pieralice
Carmela Servino
Emiliano Passaro

Regia di:
Carlo Nesler

Aiuto regia:
Teodora Madasa

È la prima volta che questo testo viene messo in scena. L’autore ha riunito un gruppo di giovani attori di talento che, lavorando con cura e passione, hanno realizzato questo piccolo gioiello.

I personaggi che ci si presentano sono come fratelli o sorelle che, stando insieme senza nessun motivo, potrebbero scoprire che qualcosa li accomuna. I loro sogni ci trasportano nel mondo fin troppo reale della cruda solitudine della città, ma i loro tentativi di realizzare (o forse sfuggire?) tali sogni, ci portano a sorridere di loro.
Lo spettacolo cerca di stimolare l’auto-ironia dello spettatore; cioè riuscire a coinvolgerlo nel dramma di solitudine di questa inedita, quanto sacra, famiglia con una leggerezza tale da permettergli di ridere proprio di ciò in cui si riconosce. Per questo i personaggi sono
apparentemente così lontani dalla “normalità”, perché, appunto, è solo un’apparenza.
info@teatrodabattaglia.org
tel. 349 59 46 625
www.teatrodabattaglia.org
Apericena a partire dalle 20.00

venerdì 18 febbraio 2011
Volturno Occupato
Via Volturno 37, Roma

sab12Feb2011 – Ciecotrofismi + Eclectic Family Sound

  • febbraio 2, 2011 11:05

SABATO 12 FEBBRAIO 2011

ciecotrofismi

“CIECOTROFISMI («…eh?»)”
comicità contro ignoranza, razzismo, religione e altre perversioni

La ciecotrofìa è una particolarità del sistema digerente dei conigli: dopo aver mangiato, il loro intestino estrae dalle fibre tutte le sostanze nutrienti, le sintetizza in particolari feci simili nell’aspetto alla normale cacca, quindi il coniglio le evacua e poi le rimangia.

…e voi che credevate fossero dei teneri animaletti!

Ciecotrofismi è un monologo satirico pieno di storie come questa, così improbabili e così naturali che vi faranno ridere anche senza capirne il motivo.

Quanti squilli servono per farti cadere un occhio? Quale mente criminale ha progettato le batterie di pentole? Ha senso portare in tintoria l’abito per un morto? Come può una mucca ostacolare la rivoluzione?

Non sarà facile trovare le risposte, perché sarete troppo occupati a ridere.

Sesso, politica, religione e morte sono i condimenti preferiti dallo chef, in un menù composto di storie quotidiane, riflessioni paradossali e racconti surreali che il comico rivive in prima persona sulla scena, coinvolgendo il pubblico nelle situazioni più divertenti e inaspettate.

Ciecotrofismi è il secondo monologo satirico di Daniele Fabbri, uno spettacolo dissacrante come l’immagine di un tenero coniglietto che sta mangiando le sue feci.

L’associazione tra ciecotrofìa e satira è evidente: fanno bene alla salute, anche se l’aspetto è disgustoso.

A seguire Eclectic Family Sound (Dub/Reggae/Ska)

Apericena a partire dalle 20:00

sabato 12 febbraio 2011
Volturno Occupato
Via Volturno 37, Roma

Comunicato Stampa Volturnèe Gennaio-Febbraio

  • gennaio 11, 2011 13:12

Roma, 09/01/2011

Comunicato stampa della rassegna culturale mensile :

Voltournée

15 Gennaio – 4 Febbraio 2011, CINEMATEATROCCUPATO VOLTURNO, via Volturno 37 (zona Stazione Termini)

Il Cinema Teatro Occupato e Autogestito Volturno, presenta la rassegna culturale mensile “Voltournée”:

Il VOLTURNO OCCUPATO si propone come spazio culturale indipendente,   con l’ intento  di porsi al di fuori delle logiche commerciali ed economiche che considerano l’arte al pari di una merce.  Il Volturno offre agli artisti uno spazio libero , di creazione, sperimentazione e visibilità nella città di Roma, in un’ottica di mutua collaborazione tra tutti gli artisti che lo attraversano.

Lo spazio propone mensilmente una rassegna culturale che intende dare voce a compagnie, gruppi musicali e singoli artisti indipendenti promuovendo l’autoproduzione e proponendo al pubblico un’offerta culturale variegata e accessibile a tutti. L’intento è duplice: da un lato una proposta culturale che si ponga volontariamente al di fuori del circuito produttivo istituzionale, un momento culturale aperto in netta contrapposizione con il concetto di cultura di nicchia; dall’ altra un’ iniziativa dal valore intrinseco, rappresentato dal lavoro che quotidianamente viene portato avanti, nell’intento di continuare a dare vita ad uno spazio gestito dal basso, che si propone come luogo di incontro e integrazione culturale.

Di seguito proponiamo il programma della prossima rassegna, ricordando che l’ingresso è libero e che il pubblico potrà sostenere lo spazio e gli artisti con un’offerta “a cappello” al termine di ogni performance.

Il pubblico sarà accolto ogni sera nel foyer del teatro con una apericena accompagnata da vino biologico autoprodotto proveniente da aziende agricole italiane.

Voltournèe gennaio-febbraio 2011:

Gennaio

Sabato 15 dalle 21
LINK
Art in Progress “Misto Topi in Agrodolce” (performance teatrale su
musica elettronica)
Semiotiche Distratte (Danza Contemporanea) in “Il Giardino dei
Sentieri che si Biforcano”
Light the Bob (Duo di basso e batteria, tra elettronica, punk
hardcore, country e metal)
Dalle 20.00 Aperitivo a cura del BarH1.

Domenica 16

Festa Peruviana
h 12 Pranzo tipico
h 14 Dibattito politico sul Perù
h 15.30 Presentazione del libro “Frammenti Andini” di Carlos Miguel Salazar
h 16.30 Danza e musiche dal Perù
h 19 Aperitivo
A concludere balli latinoamericani

Giovedì 20 ore 21 LINK

Compagnia Franca Battaglia in una proda aperta de “La bella Lena –
Viaggio verso l’estasi in 12 contrazioni” (Teatro)

a seguire dj set Electro-Swing


Sabato 22 dalle 16.00 a oltranza!

Dall’Africa a Scampia
Suggestioni di arti in cammino a sostegno della “Bandabaleno” (Murga di Scampia)
Musica, danza, teatro, arti figurative e altro ancora…

Sabato 29 dalle 21 LINK

Serata di improvvisazione e autoguarigione
Performance Act Theatre Project “Medea e il suo doppio”

Danza: Loredana Piacentino, Francesca Orazi

Video: Yassmin Yaghmai, Akaroma
Recover Band! in “Soul Explosion 2011”

Febbraio

Venerdì 4 febbraio dalle 20 LINK
Jazz Nigth in Tunisia
– D’Alisera-Esposito-Perrone Trio
– Tony Formichella Quartet
live painting a cura di Mask (graphomania)
a seguire dj set Electro-Jazz

flyer-retro

29gen2011 – ACT Theatre Project & Recover Band

  • gennaio 11, 2011 12:35

SABATO 29 GENNAIO 2011
ORE 21.30

ACT_Theatre_Project
ACT Theatre Project
Medea e il suo Doppio
Performance di Teatro Danza


Che cosa mi resta, in quale luogo io?E’ pensabile un mondo, un tempo in cui io possa star bene? Qui non c’è nessuno a cui lo possa chiedere, e questa è la risposta.

Il conflitto mai risolto tra due volti della stessa donna, la Medea portatrice di saperi e la selvaggia
divoratrice di carni, accecata dalle sue passioni e dalla condizione di oppressione che la rende straniera nella sua patria. Questo doppio fa luce sull’attuale modernità, mostrando un conflitto, quello
tra il mondo arcaico dominato dalle emozioni, e quello moderno in cui domina la razionalità

Danza: Francesca Orazi, Loredana Piacentino
Video: Jasmmin Yaghmai
info: www.myspace.com/loredana.piacentino

La figura di Medea è sempre stata fonte di ispirazione per scrittori, artisti e critici di ogni tempo, facendo nascere riflessioni in ambito sociale, culturale, storico-politico,antropologico, filosofico e psicologico.
Il progetto nasce dall’incontro sincero di due donne e performer che scoprono nella rivisitazione attuale del personaggio di Medea di Christa Wolf un nuovo modo per conoscersi e dialogare con il pubblico. La scelta nell’uso della materia, del corpo e della voce in scena è legata al desiderio di partire da
ciò che è naturale, nel senso stretto del termine, e di confrontarlo poi con quello che è diverso e lontano dalla natura e dall’uomo. Questo rimanda alle differenze che dividono e
uniscono al contempo gli abitanti di una Cultura Occidentale sempre più alle prese con il ridisegnare se stessi nel nuovo contesto globale e multietnico. La diversità può diventare una forza, il conflitto nella sua accezione positiva è fonte di nuove possibilità e motore di vita. La dualità come alternarsi e compenetrarsi di opposti, si contrappone ad una visione bene/male che
divide, nasconde, impoverisce la mente e l’anima.
La Cultura Occidentale da sempre legata alla fiducia nelle scienze si rinnoverà di fronte alle attualissime ricerche in campi come la fisica e le neuroscienze. Il sincretismo artistico del progetto Medea e il suo doppio nelle modalità di presentazione e creazione è già espressione di questo cambiamento.

ORE 23:00

Recover Band
Soul Explosion 2011
Concerto Improvvisazione

con Felice “Furia Elettrica” Lechiancole (Dr Richard Over), Lorenzo Lustri (DrClean), Alex Mendizabal (electronics), Adriano Lanzi (basso), Alberto Popolla (clarinetti), Giulio Maschio (batteria). E il recensore
Sergio Gilles Lacavalla, celebre analista del 45 giri!
Info: www.myspace.com/recoverbandmusic

Progetto Recover Band:
Gruppo aperto dedito alla libera improvvisazione ma anche amante della musica POP, decide di non
privarsi del gusto della seria ironia seriale il giorno dopo aver assistito alla indimenticabile rissa fra collezionisti decisi ad aggiudicarsi un rarissimo 45 giri di BETTY CURTIS,”Diabolik”. Fra colpi proibiti,schegge di vinile,sguardi pieni di odio e crisi di pianto isterico Furia Elettrica,mosso a compassione, aveva già virtualmente creato la RECOVER BAND!,rifugio prediletto di ex feticisti convalescenti con voglia di riscatto. Con la doverosa distanza dal mondo del collezionismo degli avvelenati avvinilati vintage,coopera per scrutare nei microsolchi della memoria di plastica,dando spazio alle impressioni senza mediazioni estetiche e (si spera) autoindulgenza.

SVOLGIMENTO
1) estrazione ,da uno stock,di un vinile 45 giri(software) da parte di un astante o di una valletta.
2) ascolto (parziale?) del software su giradischi trazione diretta o cinghia.
3) cover improvvisata del simpatico gruppo di amici

ATTENZIONE! (1)
IL CONCETTO DI COVER QUI VIENE DEFINITO COME RIELABORAZIONE DI UN DATO FLUSSO SONORO E NON DI UNA FORMA-CANZONE, DALLA QUALE RECOVER BAND RICEVE COMUNQUE IL TESTIMONE NELLA IDEALE STAFFETTA. NO RIVISITAZIONI.
ATTENZIONE! (2)
I MUSICISTI NON SONO A CONOSCENZA DEL SOFTWARE,CHE E’ SCELTO ALLA CIECA DA UNA FOLTA COLLEZIONE, CIO’ PER NON PREGIUDICARE LA SERENITA’ DELL’ESECUZIONE. A TAL PROPOSITO SONO STATE ABOLITE LE RITUALI “PROVE”.

DUE PAROLE DI APPROFONDIMENTO: questa disciplina è la naturale finalizzazione del lavoro psicanalitico operato da Furia Elettrica PRIMA SU SE STESSO e poi sui propri amici- musicisti-collaboratori,ex
vinildipendenti all’ultimo stadio,tanto da meritarsi il titolo di “guaritore”.La parola chiave di questa metodologia è “DISTACCO”,distacco dagli oggetti che si amano ma pur sempre OGGETTI, eppure assorbenti energia vitale come pietre di kriptonite. “Voglio guarire dalla schiavitù ma anche continuare ad amare quella
COSA”,era sempre la stessa domanda che veniva posta al guaritore. “Ti curo io”, egli rispondeva con determinazione. Omeopaticamente,il nostro piccolo Paracelso stimola le naturali difese della mente facendo
ascoltare il veleno/feticcio al paziente/musicista:è il momento topico,ad un iniziale coinvolgimento estatico deve seguire il DISTACCO,la rottura,attraverso una reinterpretazione ortogonale di un qualsiasi elemento (strutturale,ritmico,melodico,letterario,stilistico,ecc.) che susciti l’interesse istantaneo nel musicista/paziente,quindi
FASE FINALE:COMPENETRAZIONE-s/de/COMPOSIZIONE-IMPROVVISAZIONE-(RI?)COMPOSIZIONE.
Liberi. TO RECOVER: recuperare,riacquistare,riprendersi,ricoprire. ..

“Soul Explosion 2011”
PUNTATA NUMERO 12 DELLA SAGA RECOVER BAND!AMBIENTATA NELLA CLINICA PER FETICISTI DEL VINILE (FETISH HOSPITAL), RETTA DAL DR RICHARD OVER E IL SUO ASSISTENTE DR CLEAN. I PAZIENTI MUSIFETICISTI VENGONO TRATTATI MEDIANTE LA METODOLOGIA DELLA COVERIZZAZIONE IMPROVVISATA DI 45 GIRI, ESTRATTI A CASO DAL PUBBLICO (I PARENTI IN VISITA)… UN’ALTRO MALEDETTO HELLZAPOPPIN’!


Teatro Volturno
Sabato 29 Gennaio 2011
ore 21.00 – Ingresso Libero

20gen2011 – “La Bella Lena” – Compagnia Franca Battaglia

  • gennaio 11, 2011 11:41

Compagnia Franca Battaglia
La bella Lena
Viaggio verso l’estasi in 12 contrazioni – prova aperta

Nuova drammaturgia – teatro d’attore

Questa è la storia della solitudine e del coraggio, dell’incoscienza e dell’abbandono. Di chi guarda avanti, perché se guarda indietro si fa male. E’ la storia di Lena, la bella Lena, che confondeva i sogni con la realtà e cadde nelle mani di un drago, si rialzò e lo affrontò. Chi vuole sapere come andò a finire, deve iniziare un viaggio avanti e indietro nel tempo…

La bella Lena è la storia di un viaggio fatto per amore, per fame, per fame di amore e di vendetta. E’ una lotta dichiarata contro la morte, quella fisica e quella provocata dalla cancellazione della dignità umana e dall’oblio. La bella Lena è voler ricordare a tutti i costi. Dal buio alla luce: chi è reale in questa storia resta al buio per molto tempo, mentre i fantasmi, i ricordi, il sogno sono in piena luce. Realtà e ricordo si capovolgeranno, fino a lasciare spazio alla consapevolezza.

La bella Lena è la storia di una ripetuta violenza subita e non dichiarata per paura, per vergogna o perchè semplicemente si fa finta che non sia successo niente. Lena è in fuga, sta scappando dal suo nemico anche se in realtà ne porta dentro di sé il frutto. Per quanto voglia scappare dovrà affrontarlo, prima o poi. Nella sua fuga incontra Soledad, uomo che si è fatto donna e che la accompagnerà fino alla fine del suo viaggio e oltre. Poi c’è Salvatore (di Baia o Baìa) che è il futuro e il frutto del ventre di Lena, c’è un quaderno-diario che legherà questi tre destini e la cui scoperta sarà la causa scatenante di questo viaggio della memoria. La vecchia capera è la voce del coro-giudice, perbenista e bigotta. E ci sono i treni mai presi e le stazioni dove si resta bloccati, come in un ricordo. Poi, un giorno, succede qualcosa e quel ricordo diventa il motivo per salire al volo su un treno e continuare a vivere.

http://francabattaglia.blogspot.com

Avanspettacolo a cura di Teatro De Merode
a seguire dj set Electro-Swing


Teatro Volturno
Giovedì 20 Gennaio 2011
ore 21:00 – Ingresso Libero

Viator #2 – Tiziano Turci Piano e Voce

  • ottobre 28, 2010 12:09

18 dicembre 2010

VIATOR#2
Di e con Tiziano Turci pianoforte e voce.


Tiziano Turci

Né la dolcezza di figlio, né la pietà
del vecchio padre, né’l debito amore
lo qual dovea Penelope far lieta,
vincere potero dentro a me l’ardore
ch’io ebbi a divenir del mondo esperto
e de li vizi umani e del valore

La storia di un viaggio, di un Ulisse contemporaneo che naviga senza muoversi o che si muove navigando fra i marosi della contemporaneità.
Uno spettacolo a ritmo di jazz, in equilibrio tra palco e sala, monologhi e canzoni, repertorio e improvvisazione, per raccontare il punto di vista di un trentenne globalizzato, sul modo in cui il mondo narra se stesso.
Dal dossier Kubark alla democrazia esportata. Dalle nuove forme di comunicazione alla solitudine dell’ego ampliato e spalmato fra mille rivoli di nulla. Dal punto nave sulla carta nautica all’amore come unica via per rendere eterno un istante.
Tutto questo evitando accuratamente la politica…. pur sapendo che ogni cosa è politica malgrado se stessa.

18 dicembre 2010
ingresso libero
uscita a cappello
Teatro Volturno – Via Volturno, 37 – Roma

Aresu & El-ouaer – Lohengrin figlio di Parsifal

  • ottobre 28, 2010 12:05

17 dicembre h.21.00

S. Aresu & T. El-ouaer
presentano:
Lohengrin figlio di Parsifal
per niente liberamente tratto da una delle Moralità Leggendarie di Jules Laforgue


Lohegrin figlio di Parsifal

L’opera é la riduzione per scena di uno dei cinque racconti che compongono le “Moralità Leggendarie”, prima ed unica raccolta di scritti in prosa del poeta francese Jules Laforgue. L’idea alla base dell’ opera è semplice: si tratta di uno schiaffo della Metafisica all’ Amore de gli uomini (e delle donne).
In un tessuto corposamente lirico e musicale va a comporsi l’immagine di una coppia, formata da Elsa, la più mortale e mammiferina tra le vestali d’un remoto tempio lunare e Lohengrin, il bel cavaliere catapultatosi da l’iperurranio della tavola rotonda a salvare la giovane vestale che gli aveva suscitato tanta compassione a guardarla da lassu… La tragicommedia dell umano, troppo umano amore di Elsa, porta il cavaliere a rimpiangere il gelo della metafisica in cui ogni amore è solo Amore di Dio. Lo spettacolo si dipana su una imponente intelaiatura sonora in cui gli attori attendono e disattendono il playback e piu che re-citare si ascoltano, adattandosi alla loro voce, che realmente muove i fili de le loro vicende.

17 dicembre 2010
ore 21.00
ingresso libero
uscita a cappello

Teatro Volturno – Via Volturno 37 – Roma


Balagan Teatro – Almanacco del Giorno d’Oggi

  • ottobre 28, 2010 10:53

11 dicembre ore 21.00

Associazione culturale BALAGAN TEATRO presenta

ALMANACCO DEL GIORNO D’OGGI 01 : La terra è mia!

di e con:
Laura Pece, Olga Mascolo, Savino Italiano, Stefano Greco.


balagan-almanacco

Lo studio pluriennale della maschera e della commedia all’improvviso ci conduce dentro la tradizione per tirarne fuori la rilevanza attuale, una motivazione sociale, come allora anche oggi. La maschera come attrazione, tradizione, ma anche come elemento simbolico, animalesco, rappresentante delle grettezze umane. Così la commedia oggi può essere rinnovata, dando forza e significato sociale a quello a cui assistiamo sorridendo e pensando.

La messa in scena di temi attuali attraverso l’ironia e la tragicita’ della maschera di commedia. La commedia all’imporovviso come mezzo per affrontare temi forti come la privazione della propria casa, della propria terra. Le cause, spesso, sono gli accordi tra i potenti per la ripartizione dei confini, dove a farne le spese sono i civili, nel nostro caso i servitori. Le maschere. Gli inganni dei potenti. L’ironia. La falsita’. La comicita’. La debolezza. Il muro che divide. Le candele. La tragicita’. La vita. Il sogno. La paura. La forza…
…questo e’ l’almanacco del giorno d’oggi.
info e contatti:
info@balaganteatro.info
Laura Pece: (0039)3493272526
Stefano Greco: (0039)3204689996
www.balaganteatro.info
www.youtube.com/user/BalaganTeatro

Ingresso libero

Teatro Volturno – Via Volturno, 37 – Roma

trailer: Balagan Teatro – Almanacco del giorno d’oggi

Controcorente – musica e poesia romana

  • ottobre 28, 2010 10:34

4 dicembre ore 21:00
ingresso libero, uscita a cappello

Controcorente propone un omaggio alle melodie e alle arie,note e meno note,
della tradizione musicale e poetica di Roma.Si tratta,alle volte,di una rilettura
originale che non vuole,tuttavia,”tradire” lo spirito più autentico e verace della
romanità.
E’ un cammino,quello di Controcorente che non pretende
di esplorare nè di esaurire l’intera gamma,multiforme,dei moti dell’animo romano e
le innumerevoli sfaccettature del suo “sentire”: dalla gioia spensierata e allegra alla
malinconica consapevolezza delle cose del mondo e della vita,dalla canzonatura
piccante e licenziosa fino al sarcasmo acre e al più becero…cinismo! Per una visione
più ampia di tutto ciò,altri sono gli itinerari da percorrere,poetici,musicali,e non solo.
Qello dei Controcorente è un sentiero…personale,che non perde mai di vista
gli altri,magari più battuti,in direzione della stessa meta: la scoperta,sempre nuova,
di Roma e della romanità.


Controcorente

Contocorente è :
Mauro Delle Donne (voce e chitarra)
Roberto Delle Donne (voce e chitarra)
Alessandro Severa (fisarmonica)
Martino Cappelli (mandolino)

Ascolto: www.myspace.com/controcorente
Contatti: controcorente@gmail.com

Teatro Volturno – via volturno,37 – roma

4 dicembre ore 21:00
ingresso libero, uscita a cappello