Archives for settembre, 2013

RISULTATI BANDO DI RESIDENZA VOLTURNO [collezione autunnale]

  • settembre 30, 2013 17:43

Al bando hanno partecipato 16 compagnie, che hanno concorso per le 10 settimane di residenza in palio. Solo una di queste ha chiesto una settimana sola, tutte le altre ne hanno chieste di più.

Le richieste che ci sono pervenute erano di natura molto differente.

Alcune, in realtà, chiedevano lo spazio per dei laboratori non intensivi. Cioè non per residenze, ma per incontri settimanali o bisettimanali, tipo “corso”. Queste richieste sono state escluse e si è comunicato (o si sta comunicando) alle compagnie che le hanno fatte di tenersi in contatto comunque con il Volturno, magari anche per proporre questi stessi “corsi/laboratori”.

Altre richiedevano la sala per provare uno spettacolo già esistente o in vista di una ripresa connessa a qualche data prossima e/o magari perché avevano la necessità di sostituire un qualche attore della compagnia in vista di quella data. Queste richieste non sono state escluse, ma sono state considerate meno interessanti di altre. Abbiamo cioè privilegiato progetti che stavano per partire o che erano puramente laboratoriali.

Altre ancora erano compagnie costituite da un attore solo, o un attore e un tecnico, o due attori. Anche queste richieste non sono state scartate, però, in considerazione del fatto che lo spazio è molto ampio, abbiamo ritenuto non preferenziale darlo a chi, in realtà, avrebbe potuto lavorare in uno spazio più piccolo e preferibile darlo a compagnie che avessero effettivamente bisogno di uno spazio ampio. Diverso il caso di compagnie che pur non essendo numerose hanno avanzato un progetto pensato proprio in connessione con questo spazio o con il territorio in cui si trova.

Infine dovendo scegliere tra una compagnia che faceva un interessante lavoro su un classico ed un’altra che faceva un altrettanto interessante lavoro sulla contemporaneità e con un tema che ci sembrava di più spiccato interesse sociale, abbiamo optato per la seconda.

Quindi, riassumendo, abbiamo privilegiato (dovendo comunque sacrificare qualcosa al sovraffollamento creatosi con le varie richieste):

1. Compagnie più numerose

2. Compagnie che ci sembrava proponessero un lavoro su temi contemporanei o, comunque, di più precipuo interesse sociale.

3. Compagnie che lavoravano a progetti in partenza, in via di formazione e non a spettacoli già esistenti.

4. Progetti che vertevano sul territorio, sulla realtà sociale nel quale agisce e vive il Volturno o che erano stati pensati specificamente per lo spazio del Volturno.

 

Detto ciò ringraziamo di cuore tutte le compagnie che hanno voluto partecipare, le invitiamo a non perdere il contatto con noi e a vivere questo spazio non solo come un agglomerato di mura, ma come una casa viva nella quale si fanno cose.

E a questo scopo:

a. richiamiamo la loro attenzione sul fatto che verso febbraio faremo partire un altro bando per le residenze al Volturno nel periodo primaverile

b. le avvisiamo che le inseriremo in una newsletter (dalla quale, ovviamente, se vorranno potranno sfilarsi) che verrà utilizzata per informarle degli appuntamenti teatrali, culturali e politici del Volturno

c. che li invitiamo a vedere le dimostrazioni di lavoro di fine residenza che faranno le compagnie che sono state selezionate grazie a questo bando; dimostrazioni che hanno lo scopo di mettere in comune e in discussione l’esperienza fatta al Volturno e quindi, appunto, di renderlo non solo “sala di prova” ma soprattutto “casa abitata”.

 

COMPAGNIE SCELTE:

23-27 SETTEMBRE – COMPAGNIA nO

30SETT-11OTTOBRE – COMPAGNIA POSTPOP

21OTTOBRE-31 OTTOBRE – CIRCOMARE TEATRO

4-15 NOVEMBRE – COMPAGNIA ACCORGRUPPO

18-29 NOVEMBRE – COLLETTIVO LEAPIFANNOILMIELE

 

Grazie a tutt*

il collettivo del CineTeatroVolturnoOccupato

 

dom29set – STANZE TEATRALI VOLTURNO # 1 – nO (Dance First. Think Later)

  • settembre 26, 2013 07:47

katzel foto 3

DOMENICA 29 SETTEMBRE ore 18.00

CINE TEATRO VOLTURNO OCCUPATO

STANZE TEATRALI VOLTURNO # 1

 

“Stanze Teatrali Volturno” è il progetto che coinvolge tutte e tutti i partecipanti del bando di residenze teatrali promosso dal CINE TEATRO VOLTURNO OCCUPATO, incentrato sulla diffusione di cultura indipendente e sulla partecipazione delle compagnie alla vita socio-politica dello spazio; basato sul concetto che ogni residenza è riappropriazione di uno spazio e di un momento necessario alla crescita personale, collettiva e culturale di chi la pratica. Non è una buona occasione, né tanto meno una vetrina, ma luogo di partecipazione, relazione e condivisione.
Al termine di ogni residenza ogni compagnia/artista presenta una dimostrazione, prova aperta o spettacolo del lavoro svolto nello spazio. Un’occasione per esprimere contenuti ed emozioni e, successivamente, discutere insieme della coltivazione e del frutto delle attività eseguite durante la residenza.

DOMENICA 29 SETTEMBRE ore 18.00, il primo frutto di stagione!!!

STANZE TEATRALI VOLTURNO # 1

nO (Dance First. Think Later)

TRENOFERMO A-KATZELMACHER

CREDITS

Ideazione:Dario Aita Elena Gigliotti

Interpreti: Dario Aita, Emmanuele Aita, Lucio De Francesco, Damien Escudier, Marcella Favilla, Flavio Furno, Melania Genna, Elena Gigliotti, Giovanni Serratore, Daniela Vitale.

Costumi:Giovanna Stinga

Consulenza Scene:Paola Castrignanò

Consulenza tecnica audio/video: Ludovico Bessegato

nO (dance first. Think later)

Il gruppo è originariamente formato da giovani attori diplomati presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Dalla frequentazione e dall’esperienza condivisa negli anni di studio è maturato il desiderio di continuare ad incontrarsi e ad incontrare altri artisti per lavorare creativamente sul linguaggio performativo e sulle pratiche del corpo e della parola anche come occasione di ricerca e crescita personale. Dal 2010, nO porta in scena: “Ballata della Necessità”, “Non vedo l’ora!”, e “CIAULAtotheMOON”, vincitore alle selezioni del Napoli Fringe Festival 2013.

SINOSSI

Venti occhi. 10 teste. 9 cafoni, e uno straniero. Si riconoscono sul loro sempr’eterno, sempr’arrugginito marciapiede. Non hanno una città, la vivono. In modo parassitario, ma non lo sanno. E per l’esattezza, questo ammasso di case in cui sono nati, si estende orrendo da Adelfia Capurso Casarano Manduria Torre Paese Rione Terra Trabia Afragola Filadelfia Sant’Elia San Vito sullo Jonio Santa Flavia eccetera eccetera a : nuova destinazione. Purchè: Si balli. La trama è facilissima nei fatti, incomprensibile nei motivi che la mandano avanti (e indietro).

Storia di motorini, ragazze madri, amori, bastunate, sogni. Sogni facili.

Nelle camerette con poster di neomelodici.

Il sud. Il sud che è niente. Che siamo noi.

Attraverso gli occhi di uno straniero. Occhi sporchi di terra straniera.

Che hanno paura e fanno paura.

Che aspettano ‘o sule e trovano u sangu. E l’amuri.

Un amuri diverso come lui. L’amuri che ci rende uguali.

 

EVENTO FB

 

sottoscrizione libera

CINE TEATRO VOLTURNO OCCUPATO

via volturno, 37 [metro A/B termini]

BANDO 2013/2014 RESIDENZE TEATRALI CINE TEATRO VOLTURNO OCCUPATO

  • settembre 12, 2013 23:42

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Bando Residenze teatrali al Volturno

2013-2014

 

Il Volturno occupato inaugura con questa stagione le residenze teatrali.

Il collettivo che ha occupato questo splendido spazio perché fosse restituito alla città come bene comune con vocazione culturale comunica alle compagnie autoprodotte di teatro che questa sala è disponibile per provare e le invita a partecipare al bando.

Lo fa per una serie di ragioni.

Perché il Volturno è un bene comune, sottratto alla speculazione e al profitto mediante un preciso atto politico, e vogliamo che sempre più persone possano parteciparlo, possano godere di questo spazio, affinché si comunichi alla cittadinanza che, attraverso le pratiche dell’autogestione e dell’autorganizzazione, è possibile una gestione altra delle relazioni sociali, antagonista ad un modello gerarchico basato su rapporti di forza di tipo economico, sociale e/o culturale.

Perché la vocazione teatrale di Roma, da almeno una trentina di anni, per colpevole politica culturale di chi l’ha governata (che ha finanziato quasi esclusivamente rassegne ed “eventi”), è stata quella di posto dove distribuire, dove mostrare, dove mettersi e mettere in “vetrina”. E questo a discapito degli investimenti sulla produzione, incentivando la produzione solo con la creazione di un mercato fittizio, drogato dai bandi, instabile e per ragione di cose dominato da logiche servili e clientelari. Pensiamo invece che le persone crescano creando e che sia necessario ridare fiato, aiutare la produzione e la ricerca. La praticabilità di questo spazio, il suo non pretendere in cambio di questa praticabilità alcun prodotto, ma solo uno scambio di esperienze (v. sotto), vuole incentivare quindi il lavoro creativo e disinnescare la paranoia dimostrativa e da piazzista che spesso angustia gli operatori teatrali.

Perché mettendo in comune questo spazio di prove si fa dumping rispetto a chi invece tende a capitalizzare quelli che ha, si sottraggono risorse alle rendite immobiliari restituendole ai lavoratori del teatro perché li usino per loro. Si tratterà di un’operazione di piccola entità, nel panorama complessivo della città, ma sappiamo che non è piccola cosa nella coscienza e nelle tasche di chi fa teatro e usufruisce di questa possibilità.

Perché ci teniamo ad offrire così, a chi viene, la possibilità di partecipare alla vita e alla cura dello spazio, di stare in un processo di autogestione, e attraverso questo, di riprendersi una parte di quel protagonismo sociale che è diritto di ogni cittadino avere e del quale la società nella quale viviamo tende sistematicamente a privarci.

 

Quando

Il bando quest’anno si articolerà in due fasce di periodi. La prima dall’ultima settimana di settembre a metà novembre. Dopo seguirà l’interruzione invernale (il Volturno è ancora privo di riscaldamento). E poi la seconda fascia da metà marzo a fine giugno. Le compagnie possono richiedere lo spazio per le prove e i laboratori (nel momento in cui questi sono effettivamente laboratori, cioè momenti di ricerca teatrale da parte di tutti i partecipanti, e non quando sono seminari a pagamento) per un tempo minimo di una settimana e massimo di un mese (4 settimane). Lo spazio sarà disponibile dalle 9,30 alle 17,00 dal lunedì al venerdì.

 

Cosa si offre ai partecipanti.

La disponibilità dello spazio del Volturno per le prove.

Lo spazio è dotato di un’illuminazione diffusa fissa e di una cassa acustica abbastanza potente.

 

Cosa si richiede e cosa non si richiede ai partecipanti.

Non si richiedono soldi.

Si richiede di rispettare il codice di comportamento affisso in bacheca e/o inviato via mail.

Si richiede, concretamente, di curare lo spazio come se si fosse ospitati temporaneamente a casa di una persona a cui si tiene. Il che significa: pulirlo autonomamente, lasciarlo al meglio di come si può e tendenzialmente sempre meglio di come lo si è trovato, evitare sprechi e imprudenze, chiudere spazi di cui, eventualmente, è stata data la chiave, comportarsi responsabilmente in caso di emergenze, non dilapidare il patrimonio che vi si trova e se si rompe qualcosa aggiustarla.

Si richiede ai residenti, a tutti i membri della compagnia in residenza, una mezza giornata di lavoro per il Volturno ogni settimana di residenza.

Ogni compagnia dovrà avere un referente(fisso) organizzativo, deputato a tenere i contatti col collettivo del Volturno. Si richiede a questo referente di aggiornarsi sull’attività del Volturno e partecipare alle assemblee per il periodo in cui è residente.

 

Scadenza del bando e requisiti per parteciparvi.

I termini per la presentazione del bando (relativamente alla periodo sino a metà novembre) scadono il 18 settembre.

E’ necessario mostrare, dopo aver concluso la residenza, una prova aperta sul lavoro. Questa prova aperta è proprio una prova aperta e le sue caratteristiche saranno decise dalla compagnia stessa in base ai risultati raggiunti. Può essere un training, una scena con le interruzioni del regista, una serie di scene, uno spettacolo vero e proprio… Come vuole la compagnia.

Non ci sono altri requisiti, a parte il fatto che la compagnia non sia finanziata con fondi FUS e che sia priva di sede stabile a Roma. L’assemblea del Volturno tenderà, comunque, a favorire (pur senza farsene un obbligo) quei progetti sui quali non siano stati erogati finanziamenti specifici.

Come ricorda il codice di comportamento, questo non è uno spazio apolitico. Per cui nella selezione, che è a insindacabile discrezione dell’assemblea di gestione del Volturno, è chiaro che una residenza su un testo che esalta le imprese della Decima Mas, così tanto per fare un esempio, non ha alcuna probabilità di essere accettato.

Come partecipare al bando

Le compagnie che intendono partecipare al bando devono inviare per mail(con oggetto: partecipazione bando) a arteatrovolturno@inventati.org la richiesta con una presentazione del progetto (lunghezza massima due cartelle, per favore) e una presentazione della compagnia o dei suoi elementi principali e/o della sua poetica e attività (anche qui non più di 4 cartelle, per favore).

Va, ovviamente e obbligatoriamente, indicato il periodo richiesto e l’orario.

Va indicato se il progetto gode già di finanziamenti pubblici oppure no.

Sono gradite informazioni sul tipo di presentazione finale che si intende fare, sulle caratteristiche del pubblico che si intende invitare e sull’eventuale politica di comunicazione che si intende adottare in vista di questa performance.

N.B. Il Volturno è uno spazio occupato politicamente attivo. E’ possibile (è già successo, sia pure solo rare volte) che eventuali emergenze politiche, fatti imprevisti e urgenti, vadano ad incidere sul regolare scorrere degli appuntamenti laboratoriali richiedendo l’utilizzo dello spazio del Volturno per altre attività e iniziative. In questo caso si richiede alle compagnie di accettare con buona pace e sorriso (e se magari gli va anche con spirito di condivisione e partecipazione) questa interruzione del lavoro.