Archives for luglio, 2014

ANCORA REPRESSIONE E CARICHE DELLA POLIZIA DAVANTI AL VOLTURNO

  • luglio 24, 2014 19:05
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Questa mattina siamo tornati in tanti e tante davanti all’ex cine teatro Volturno occupato, sgomberato il 15 luglio con un’ingente operazione poliziesca e nuovamente riconsegnato dalle istituzioni al degrado e alla speculazione in una zona, quella di Termini, dove evidentemente non se ne sentiva il bisogno. 
Da quel giorno diverse iniziative sono state messe in campo, dalle incursioni teatrali nei cinema e nei quartieri, a un grosso corteo che ha sfilato per il centro rivendicando spazi sociali per la cultura indipendente e per gli sportelli abitativi fino alla giornata di ieri quando abbiamo portato in strada tutte le iniziative culturali e politiche che si svolgevano all’interno di quello stabile. Le prime avvisaglie sono state chiare: ieri, infatti, nell’assoluta indifferenza di media e istituzioni siamo stati circondati e spintonati da numerosi plotoni di polizia e carabinieri con la scusa del blocco del traffico. 
 
Sappiamo che si tratta di una scusa: non fa paura il blocco del traffico ma la resistenza di una comunità, dagli artisti di strada ai teatranti passando per chi lotta per la casa, che non accetta lo sgombero coatto di un luogo simbolo della riappropriazione dalla rendita, dalla speculazione e dagli interessi mafiosi. 
Oggi, quindi, siamo tornati. Eravamo in tanti (occupanti di case, operatori culturali e chiunque non si arrende alla devastazione del posto) con i nostri striscioni, i nostri corpi, le nostre voci e! il nostro agglomerato meticcio. 
Cosa chiedevamo? Garanzie sulla destinazione d’uso dell’ex cinema (la garanzia di una supervisione delle istituzioni sul posto, che non lo facciano diventare una sala Bingo, o un centro benessere, come molti giornali scrivono ma che rimanga uno spazio destinato ad un uso culturale anche in futuro), garanzie da parte della sovrintendenza sull’edificio storico (essendo un cinema degli anni venti situato in una zona centrale di Roma), e l’immediata sospensione dei lavori all’interno fino a che a queste domande non venisse data una risposta. 
Le risposte? Da una parte, la loro, sempre uguale a: un plotone di celere è immediatamente intervenuto caricando a freddo quella che era una manifestazione pacifica, disperdendola e lasciando sul posto la solita conta di feriti. Dall’altr! a parte, quella delle istituzioni. 
Anche qui nessuna sorpresa: in concomitanza con la manifestazione si stava svolgendo un tavolo all’assessorato del patrimonio con la presenza del vice sindaco Nieri. Di fronte all’insistenza di chi chiedeva una mediazione politica rispetto alle cariche in corso, il vicesindaco si è lamentato di non poter fare niente. 
Roma è oggi una città commissariata dal prefetto che fa il bello e il cattivo tempo sempre a servizio dei poteri forti (speculatori, palazzinari, comitati d’affari) pronto sempre a schierare i suoi uomini in divisa e a caricare chiunque non risponda ai suoi ordini. Il comune, nonostante si vanti di appartenere al centro sinistra dei diritti, non fa altro che allargare le braccia, dimenticandosi completamente il significato delle parole diritti e democrazia, rimanendosi allora complice delle devastazioni urbane e sociali ch! e questa città continua a subire. 
Siamo pronti ad un’estate di lotta. Continueremo la nostra battaglia sul Volturno Occupato convinti che vada sottratto alla logica del profitto e venga restituita alla cittadinanza quella risposta dal basso ad un’emergenza culturale e sociale che il Volturno Occupato rappresentava. Continueremo la lotta per la casa come unica soluzione al problema abitativo di questa città e, più in generale, di questo paese che assume contorni sempre più drammatici. 
 
Nonostante le ferie non siano ancora arrivate (beati loro che se le possono permettere) ci sembra che la giunta Marino sia in vacanza da diverso tempo per quanto riguarda il campo dei diritti e dei bisogni in questa città. Coordinamento cittadino lotta per la casa 
Laboratorio di cultura indipendente Volturno Occupato

MER23LUG – IL VOLTURNO SI RI-ATTIVA

  • luglio 22, 2014 16:25

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Il Volturno, luogo di produzione e fruizione di cultura indipendente, contenitore di soluzioni sociali, è stato sgomberato Martedì 15 Luglio. A migliaia e migliaia di persone, per dare un numero, ma potremmo parlare di intera cittadinanza, è stato sottratto uno spazio di libera condivisione, scambio di saperi, espressione, formazione, aggregazione, critica e proposta sociale. Uno spazio libero, sia relativamente alla sua accessibilità assoluta sia perché slegato dalla tentazione, oppure dal ricatto, del profitto. Coloro che sono stati privati di questo spazio al centro dei bisogni e dei desideri di tutt@, in primo luogo i “SENZACULTURA”, invaderanno le strade di questa città, perché non hanno altro posto, perché ne sono stati privati. Incominceranno a farlo, scegliendo proprio la strada davanti al Volturno.

Sarà un’invasione culturale che porterà arte, colori, comunicazione, relazioni davanti a quella porta che un tempo ospitava un capolavoro della Street Art e oggi, invece, ospita il malessere dell’egoismo individuale, un capolavoro della speculazione privata dalle imperscrutabili tinte nere.

In concomitanza sarà presente uno sportello che risponde all’emergenza abitativa, di chi offre un’alternativa allo schiacciamento sociale operato, in particolar modo in questa città, dagli interessi dei palazzinari.

Dalle 18:00 fino a che ne avremmo voglia, animeremo la nuova piazza culturale davanti al Volturno con:

-> SPETTACOLI
-> MUSICA
-> CIRCO
-> LIVE STREET ART
-> PROIEZIONI
-> SOUND
-> MOSTRE FOTOGRAFICHE

Il Programma verrà aggiornato di continuo a questo indirizzo:
http://it-it.facebook.com/pages/Volturno-Occupato/355200737847124

EVENTO FACEBOOK

STAY TUNED !!!

#culturaINDIPENDENTE
#VOLTURNOsiriprende

MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE
RETE DEGLI SPAZI OCCUPATI AUTOGESTITI

COMUNICATO VOLTURNO SU INCONTRO ASSESSORATO ALLA CULTURA

  • luglio 21, 2014 17:05

assessorato

COMUNICATO SULL’INCONTRO DEL COLLETTIVO DEL VOLTURNO CON L’ASSESSORA ALLA CULTURA DEL COMUNE DI ROMA GIOVANNA MARINELLI

 

Oggi, lunedì 21 Luglio 2014, alle 9:00, ci presentiamo davanti all’assessorato alle politiche culturali di Roma. Solita accoglienza. Una camionetta della Polizia presidia l’ufficio delegato allo sviluppo culturale della città difendendolo dalla minaccia, per così dire, della cultura indipendente.

 

Alle 9:05 entriamo nell’ufficio e incontriamo la nuova assessora alle politiche culturali, la signora Giovanna Marinelli, alla quale, dopo aver  illustrato  la storia del Volturno e le attività svolte durante la sua occupazione, rivolgiamo le nostre richieste: chiarimenti sulla catena decisionale che ha portato allo sgombero; assunzione di responsabilità e di una posizione dell’amministrazione rispetto allo sgombero eseguito dalla prefettura, distanziandosene oppure condividendola; riconoscimento di un’esperienza culturale attiva da sei anni all’interno di un quadrante urbanistico difficile dal punto di vista socio-culturale; informazioni sulla proprietà ed eventuale progetto di questa sull’immobile; imposizione del rispetto del vincolo di destinazione d’uso culturale relativamente all’attività svolta all’interno del Volturno; tutela del patrimonio storico e architettonico di un edificio ubicato all’interno del centro storico.

 

Dopo avere ascoltato le nostre richieste, l’assessora ha chiesto del tempo al fine di dare le dovute risposte e, contestualmente prendere una posizione sull’accaduto. Ha altresì espresso il suo interesse a fare luce sulla questione, dicendo che se ne sarebbe occupata quanto prima. Per questo è stato fissato un nuovo incontro per la prossima settimana. Incontro in cui pretenderemo le risposte che sono state promesse questa mattina dall’assessore.

 

Durante il colloquio abbiamo comunicato la nostra decisa disapprovazione verso un atto repressivo come è stato lo sgombero del Cine Teatro Volturno Occupato, libero luogo di condivisione, scambio di saperi, formazione, espressione e critica sociale. Equipariamo ad una nuova forma di fascismo la sottrazione di uno spazio di produzione di cultura indipendente, accessibile a tutti e tutte, quanto più svincolato da rapporti di subordinazione economica, nato come risposta ad una grave emergenza culturale e da questa configurando un’alternativa valida e riproducibile. Abbiamo comunicato di essere presenti a quel tavolo, non solo come singola esperienza di rivendicazione, ma anche e soprattutto come parte di un movimento molto più ampio che investe spazi sociali e movimenti per il diritto all’abitare, ugualmente decisi a non mollare di un centimetro tutto il patrimonio conquistato con i percorsi e le lotte intraprese.

 

L’assessora, nonostante il ruolo istituzionale e un atteggiamento cauto, ha condiviso un punto importante al quale auspichiamo possa dare la necessaria continuità politica e priorità nell’agenda dei lavori. Di risposta alla nostra ferma convinzione che gli spazi sociali non vadano toccati in quanto costituiscono una risorsa indispensabile nel deserto culturale in cui viviamo, l’assessora ha ammesso che nella città di Roma la risposta della politica all’importante fabbisogno di strutture, accessibili a tutti e tutte, che assicurino il legittimo bisogno di esprimersi, formarsi, condividere, intrecciare relazioni, in poche parole di fruire e produrre cultura, sia stata gravemente carente, se non assente. Visto il contesto del discorso, che su nostro impulso ha preso l’abbrivio dall’attività dei centri sociali-culturali e dall’indebita loro criminalizzazione, stante il loro essere risposta ad esigenze fondamentali della cittadinanza, si poteva evincere, quindi, anche un riconoscimento dell’assessora alla necessità sociale che fonda e anima l’attività dei centri sociali-culturali e un riconoscimento di questa funzione e di questa necessità.

 

Promettendo all’assessora che continueremo a difendere con tutti i mezzi a nostra disposizione quegli spazi di operatività che abbiamo conquistato, ci auguriamo che il suo operare futuro non smentisca questo suo atto di presa di coscienza odierno.

 

LABORATORIO DI CULTURA INDIPENDENTE VOLTURNO OCCUPATO

 

Di seguito un link del comunicato ufficiale dell’Assessorato:

http://www.romadailynews.it/politica/lassessore-marinelli-incontra-una-delegazione-del-volturno.php

SAB19LUG – CINEMA ALL’APERTO vs. SPECULATION MARKET

  • luglio 18, 2014 16:18

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Sabato 19 Luglio – Per il diritto alla città
Cinema all’aperto contro speculation Market
Ponte Settimia Spizzichino (lato ostiense)

Il 1° Giugno 2014, abbiamo occupato, per un giorno, gli ex-mercati generali; lo abbiamo fatto per accendere un faro su uno dei tanti spazi abbandonati di Roma Sud, destinato all’ennesima speculazione.
Abbiamo detto Cultura Indipendente VS Speculation Market, perchè siamo ostinati e pretendiamo il diritto di mettere in contrapposione due interessi, quello dei privati sostenuti quasi sempre in maniera esplicita dalle istituzioni, e quello collettivo, in cui è necessario un altro tempo, quello della partecipazione diretta, della salvaguardia degli interessi collettivi, della redistribuzione della ricchezza.
Le nostre vite contro i loro profitti.

Per questo stesso motivo, il Volturno Occupato, uno dei motori di questa esperienza, è stato sgomberato. Questa iniziativa sarà già una risposta collettiva per quello che il Volturno rappresenta in questa Città e che hanno voluto brutalmente messo a tacere: rivendicare un altro modo di vivere la prodzuione culturale e, in generale, di immaginare e costruire la metropoli di Roma.

Ore 19 aperitivo sociale con

Proiezione di Materiali Video relativi al Volturno Occupato

Ore 21
“Breve inchiesta sugli ex mercati generali”
(Roma, 2014 – intelligenza collettiva)
Un primo passo di inchiesta sulla sotria, la percezione e l’impatto della vicenda degli ex-mercati Generali. Un territorio in tresfromazione tra speculazione e precarietà.

Ore 22
“Smetto quando voglio”
(Italia, 2014 – diretto da Sydney Sibilia)
È la storia di un gruppo di brillanti ricercatori universitari che tentano di uscire dall’impasse lavorativa ed esistenziale della precarietà cronica, producendo e spacciando smart drugs.

SERATA DI CONTESTAZIONE IN UNO DEI CINEMA DEL GRUPPO FERRERO

  • luglio 17, 2014 03:15

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Oggi, mercoledì 16 Luglio 2014,a seguito della sgombero di ieri del Volturno Occupato e della sua devastazione, un gruppo di artisti, precarie, studenti, attiviste, occupanti e tante altre persone indignate dallo scempio consumato al Volturno è entrato in uno dei cinema della proprietà Ferrero, uno dei tanti grandi speculatori di spazi di Roma che insieme alla Prefettura ha ordinato ed eseguito lo sgombero e devastazione di uno spazio di cultura Indipendente per costruirci indovinate un pò?..un bingo!!!Hanno distrutto uno spazio in cui si faceva cultura e quindi siamo andati a farlo in una delle sue tante multisale, il Cinema Adriano, rivendicando il nostro diritto di spazi culturali liberi dal profitto e dal mercato ed esprimendo la nostra rabbia per ciò che ci hanno tolto. I fantasmi del Volturno torneranno ad infestare presto luoghi, spazi e momenti privati della loro libertà. VERSO IL CORTEO DEL 17 LUGLIO #CULTURA INDIPENDENTE #IL VOLTURNO SI RIPRENDE

COMUNICATO VOLTURNO SU SGOMBERO e RILANCIO DELLA LOTTA

  • luglio 16, 2014 15:43
Ore 8:15 – Roma si è svegliata con l’ennesima operazione di polizia.
La prefettura ha impegnato una decina di blindati per sgomberare il
Cine Teatro Volturno Occupato.
Il paradigma è quello già visto tante volte: si bloccano le strade
limitrofe, si tengono lontani i solidali.
Questa volta però a far compagnia a Digos e forze dell’ordine c’è una
squadra di operai con martelli, mazze e picconi, con l’ordine di
distruggere tutto e rendere inagibile la struttura.
Un’ora di lavoro basta a demolire 6 anni di autonomia e cultura
indipendente.
La sala teatro, la cucina, i bagni, i laboratori, le pareti con murales
di molti street artists, le attrezzature: nulla è stato risparmiato.
Non resta che un cumulo di macerie.
Era il 2008, quando nell’ambito di uno sciopero generale, un popolo di
artisti, studentesse, precari, militanti, lavoratrici aveva riaperto il
teatro Volturno, un’ edificio storico nel centro di Roma, liberandolo
dallo stato di abbandono in cui si trovava a causa di una speculazione
immobiliare che voleva trasformarlo in una Sala Bingo.
Da allora in poi, si è dato vita ad un progetto di autogestione e
partecipazione dal basso, costruito per sperimentare e diffondere un
modello di socialità e di produzione culturale alternativa alle logiche
del mercato e del profitto.
Lo spazio del Volturno Occupato ha fatto convivere esperienze e
soggettività diverse, la lotta per la casa e gli artisti di strada, un
laboratorio aperto dove crescere insieme e condividere saperi,
è stato luogo d’incontro per le realtà cittadine;
è stato una piazza per riunire le lotte sociali e riprodurre conflitti;
è stato un punto di riferimento per realizzare sogni e soddisfare bisogni.
Un luogo dove si è espressa e coltivata in maniera genuina la cultura indipendente.
Ma questa mattina sono state rimesse le lancette indietro di 6 anni.
La proprietà dell’immobile ha voluto la chiusura e la prefettura ha
eseguito, nel silenzio o indifferenza di chi governa la città.
A chi pensa di risolvere i problemi sociali come una questione di ordine
pubblico rispondiamo che non basta uno sgombero a fermare le idee.
Siamo pronti ad uscire e riprenderci le strade della città come abbiamo
sempre fatto.
APPUNTAMENTI:
Giovedì 17 Luglio alle 18:00 in Piazza Indipendenza per un corteo partecipato
e determinato a dare una risposta a quello che è un attacco a tutti gli spazi sociali,
laboratori e luoghi occupati che animano questa città.
Sabato 19 Luglio alle 19:00 al Ponte Settimia Spizzichino (via Ostiense) nei pressi degli ex-mercati generali
“CINEMA PER IL DIRITTO ALLA CITTA'”,
seconda iniziativa di CULTURA INDIPENDENTE vs. SPECULATION MARKET.
Cinema e Discussioni a favore della cultura indipendente e contro le speculazioni cittadine
Lunedi 21 Luglio alle 19:00 a Porto Fluviale, Assemblea aperta del Collettivo del Volturno Occupato
per elaborare insieme strategie e risposte. Per cospirare.
CULTURA INDIPENDENTE
VOLTURNO SI RIPRENDE

LABORATORIO “La Notte Brava” a cura di Alessio Bergamo e Compagnia Postop

  • luglio 12, 2014 21:37

nottebrava

Cine Teatro Volturno Occupato – Laboratorio di cultura indipendente

e

Compagnia POSTOP

PRESENTANO:

 

LA NOTTE BRAVA

Un laboratorio teatrale su Pasolini

 

Condotto da Alessio Bergamo

Dal 20 settembre al 5 ottobre Dalle 10 alle 18 Presso

Cine Teatro Volturno Occupato – via Volturno 37 – Roma

 

SU COS’È

È una nuova tappa di un progetto già iniziato da qualche tempo, dedicata all’elaborazione di strumenti per trasmettere con il media teatrale la poetica di Pasolini.

La notte brava è un racconto/sceneggiatura del 1957 incluso nella raccolta Alì dagli occhi azzurri , la cui trama è incentrata sulle peripezie vissute da alcuni ragazzi di vita nel tentativo di piazzare una refurtiva e di goderne il bottino.

Il quadro d’ambiente, lo spazio della città, così determinanti nell’opera di Pasolini, in quel progetto erano affidati alla macchina da presa, e nel racconto al testo del narratore. Come renderli attivi sulla scena? Come trasformare quel mondo di immagini in conflitto scenico, in atmosfera teatrale, in partitura d’attore? Come creare assieme spazi performativi autonomi, originali, personali e al tempo stesso capaci di trasmettere il mondo, la poetica pasoliniana? Come avvicinarsi a personaggi così determinati e particolari (e lontani) da un punto di vista antropologico, evitandone la diretta imitazione? Quali mezzi, quali risorse attivare per ottenere questo risultato?

Il progetto La notte brava avanza tappa per tappa. Non è “finalizzato” ad uno spettacolo – è una performance continua.

Nell’approccio di POSTOP ogni momento performativo è uno spettacolo e uno spettacolo non è mai finito.

Nell’ottica del Volturno, invece, questo laboratorio è un momento di formazione che si configura come contributo alla sua politica di sostegno alla cultura indipendente, assieme ad una serie di altre iniziative dedicate al teatro, alla musica, alla pittura murale, agli audiovisivi.

A CHI È RIVOLTO

Ad attori, registi e scenografi . È preferibile che ci sia un’esperienza di formazione teatrale completata nel curriculum del partecipante. Il numero dei partecipanti non sarà superiore a 20. La partecipazione al laboratorio è gratuita. Verrà richiesta una partecipazione attiva nella sistemazione della sala di lavoro.

Chi potesse partecipare al lab solo saltuariamente è invitato a non candidarsi.

Gli organizzatori si riservano il diritto di interrompere la frequenza dei partecipanti, in qualsiasi momento, qualora siano da ostacolo al sereno e professionale svolgimento dei lavori.

COME PARTECIPARE

Compilare la scheda di partecipazione allegata qui di seguito e spedirla ENTRO IL 10 SETTEMBRE a postop@rocketmail.com (con oggetto: Laboratorio Pasolini).

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

COME PREPARARSI

Ovviamente leggendo La notte brava e leggendo/vedendo quanto più si può di Pasolini. In particolare il Pasolini romano (Ragazzi di vita, Una vita violenta, Alì dagli occhi azzurri e Accattone, Mamma Roma, La ricotta, Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo) ma anche quello degli anni ’60 e ’70.

PER INFO

Tel. 3349608074, postop@rocketmail.com

Scadenza bando di concorso 10 settembre. Entro il 14 settembre verrà comunicata l’eventuale accettazione della domanda.

 

ALESSIO BERGAMO

 

Alessio Bergamo è nato nel 1964. Ha studiato storia del teatro all’Università La Sapienza di Roma sotto la guida del prof. Marotti

e si è laureato nel 1990 (con una tesi sugli spettacoli di massa del 1920 a Pietrogrado, frutto di un anno di ricerche in URSS).

Dal 1991 al 1993 segue come dottorando in Storia teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo (VII ciclo, coordinatore prof. Ferruccio

Marotti) il progetto del Centro Teatro Ateneo, del Teatro di Roma e della Scuola d’Arte Drammatica di Mosca diretta da Anatolij Vasil’ev

dedicato al Ciascuno a suo modo di Pirandello. Il progetto dura due anni e si svolge tra Mosca e Roma, coinvolgendo attori italiani,

tedeschi, belgi e russi e concludendosi con 20 spettacoli in improvvisazione al Teatro Ateneo di Roma. In questo progetto lavora come

attore e aiuto regista(la tesi di dottorato, dedicata a questa esperienza e all’arte di Anatolij Vasil’ev, viene discussa tre anni dopo, il

novembre del 1996). Nel 1993, a conclusione del progetto ritorna in Russia a seguire il lavoro di Vasil’ev e proseguire la sua formazione

artistica e ci rimane sino al 1996.

Dal 1994 avvia l’attività di regista teatrale. Ai suoi spettacoli lavora sviluppando il metodo appreso alla scuola di Vasil’ev, basato

sull’adozione sistematica dell’improvvisazione strutturata in sede di prove, su un rapporto vivo, ravvicinato e spesso diretto (di

interlocuzione) col pubblico, su un taglio stilistico che mescola il realismo al fantastico e l’assurdo. Male di luna, una versione scenica di

cinque novelle di Pirandello, al Teatro Drammatico di Vologda – 1994 -; Il castigo senza vendetta, di Lope de Vega, al Teatro Ucraino di

Odessa -1997-; Le memorie di un pazzo, di N.V.Gogol’, al Teatro Nazionale di Petrozavodsk -1998-; di nuovo Il castigo senza vendetta,

questa volta con una compagnia di attori italiani, nel quadro del festival organizzato del Teatro di Roma “Per antiche vie” – 2000-;

Affabulazione, di Pasolini, al Teatro Okolo Doma Stanislavskogo di Mosca – 2000-; La dama folletto di Calderon de La Barca, al Teatro

Lensovet di Pietroburgo -2001-; Bàrricàti, montaggio di fiabe tratte dalla tradizione orale della Tuscia, con la compagnia La Torre di

Viterbo, al ex convento Santa Maria in Gradi -2007-; La resistibile ascesa di Arturo Ui, di B. Brecht, al Teatro Drammatico Ucraino di

Odessa -2008-; il laboratorio-spettacolo sulla Trilogia della villeggiatura di Goldoni al teatro “Scuola d’Arte Drammatica” di Mosca -2011-; il progetto internazionale italo-russo con attori di entrambi i paesi, prodotto da Postop e dal teatro “Scuola d’Arte Drammatica” di Mosca, sempre dedicato alla Trilogia della villeggiatura.

Dal 2001 intensifica l’attività pedagogico-teatrale, che aveva già avviato qualche anno prima (1996) quando insieme al maestro russo

Jurij Alschitz aveva fondato l’associazione “Protei-Progetti Teatrali Internazionali”. Nel quadro dell’attività di Protei, che si occupava di

aggiornamento professionale per attori e registi professionisti e produceva laboratori con artisti e docenti di paesi differenti, lavora come

docente di recitazione a Roma, all’Accademia Reale di Teatro di Stoccolma –nel 1997-, al centro Akt-Zent di Berlino –nel 1997-, alle

Orestiadi di Gibellina del 1997, al Gik -l’Istituto statale di cinema di Mosca – nel 1998. Dal 2001 il lavoro di pedagogia diventa più

sistematico e centrato sull’Italia. Fulcro del lavoro è lo sviluppo del Metodo dell’analisi mediante l’azione, elaborato da Stanislavskij negli

ultimi anni di vita, praticato e sviluppato nel corso del XX secolo da diversi suoi allievi, e allievi di allievi, e diffusosi fortemente in tutti i

paesi dell’ex Urss nell’ultimo cinquantennio. Si tratta di un approccio al testo letterario che ne enuclea la struttura drammatica e la fa

sviluppare in improvvisazione agli attori, prima di chiudere il periodo di prove con la messa in forma dello spettacolo. Dal 2001 ha

insegnato, tra l’altro, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma (Recitazione e Drammaturgia dell’attore –

dal 2001 al 2006), presso la Scuola del Teatro Stabile delle Marche ad Ancona (recitazione – nel 2005), presso la Scuola Galante

Garrone di Bologna (recitazione – nel 2003) presso la Link Academy di Roma (recitazione e regia 2009), presso ITACA – unica scuola di

teatro accreditata dalla regione Puglia – (recitazione e regia, nel 2009). Insegna tutt’ora presso la Scuola di Teatro La Cometa di Roma

(recitazione), presso la International Acting School di Roma (recitazione), presso la Scuola Civica “Paolo Grassi” di Milano (recitazione

e regia), presso Eutheca (Roma), presso l’Accademia del Teatro Quirino (Roma), presso l’Accademia Nico Pepe (Udine).

Dal 2004 ha avviato anche un’attività di docenza teorica. Presso l’università della Tuscia, a Viterbo -dal 2004 al 2008-, presso

l’Università della Calabria, a Cosenza -dal 2007 al 2010- e presso l’Accademia di Belle Arti a Frosinone -dal 2008-. Come studioso ha

pubblicato anche tre libri (editi da Bulzoni, Ubulibri e Acta) e una dozzina di studi su riviste specialistiche, dedicati per lo più alla teoria e

alla storia del teatro, con particolare attenzione al teatro russo.

Nel 2009 ha fondato la compagnia POSTOP con la quale ha prodotto il progetto Brevi storie naturali (14 spettacoli in improvvisazione

sulle novelle di Pirandello –provincia di Roma e Reggio Emilia, 2010), il progetto Passioni (sulla Passione secondo Matteo di J.S.Bach), il progetto internazionale Sotto un altro cielo, ha avviato il progetto La notte brava e conduce un’attività di ricerca e laboratorio gratuita con attori e registi professionisti.