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Dom22Mag2011 – Cinebistrot: Francesca Staasch + Virginia Eleuteri Serpieri

  • Aprile 23, 2011 20:22

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

CINEBISTROT presenta:

I cortometraggi di Francesca Staasch e Virginia Eleuteri Serpieri

***

Ore 20:  Cena con la Trattoria ArVolturno

Ore 21: Proiezione dei cortometraggi “Monochrome”, “Noise Reduction”, “La finestra” di Francesca Staasch. Segue incontro con l’autrice.

Ore 22: Proiezione dei cortometraggi “Piccoli naufragi”, “Home”, “Perduta visione” di Virginia Eleuteri Serpieri. Segue incontro con l’autrice.

*sottoscrizione libera*

Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma.

***

NOISE REDUCTION (videoclip); Sulla base sonora della collaborazione musicale tra la poetessa Elisa Biagini ed il musicista Filippo Gatti, nasce il video di Francesca Staasch della traccia 8 del CD-libro “Fiato” Noise Reduction – Il video è il primo di una serie: l’ambizioso  progetto è quello di produrre 10 video diversi, uno per brano) – Noise reduction racconta, in uno stile che interseca noir, onirico e iper-reale, il viaggio di una giovane donna all’interno della vita di coppia.

LA FINESTRA (cortometraggio): Cortometraggio digitale realizzato all’interno del workshop di regia con Abbas Kiarostami. Lui chiude fuori lei. Confinata in un terrazzino, lei sconta una strana punizione che non è altro poi  che una condizione. Alla fine accettata come unica soluzione possibile.

MONOCHROME (cortometraggio): È la storia di Tommaso, un bambino problematico di 10 anni e di Sara la sua amichetta immaginaria. Tommaso non ha amici, suo padre è assente e sua madre troppo presa da problemi pratici. L’amicizia di Sara sopperisce alla solitudine e ad un ambiente scolastico ostile e aiuta Tommaso a non ricordare ciò che ha rimosso. Quando Sara scompare il trauma rivive e Tommaso confronta finalmente la realtà.

Monochrome partecipa a numerosi festival internazionali:

Primo Classificato – Festival Internazionale di Corti Baia Flaminia 2008

Primo Classificato – Primo Premio Giovanni Caboto Cortometraggi

Miglior Fotografia (Luca Coassin AIC) al II° Festival Alto Vicentino

Miglior Fotografia (Luca Coassin AIC) al Naperville Film Festival – (candidato anche per miglior sceneggiatura e miglior attrice Francesca Cuttica)

Menzione Speciale per Scene e Costumi al Festival Dello Stretto di Messina 2009

Miglior Fotografia (Luca Coassin AIC) al Bovino Independent Film Festival 2010

“Questo lavoro della Staasch è veramente coinvolgente, maturo e tecnicamente impeccabile. I pochi minuti della durata non ne sminuiscono il valore artistico e l’impatto fortemente poetico; l’appagamento che lascia è pari a quello di un lungometraggio. Non sono un caso i numerosi premi ricevuti e la soddisfazione personale di saperlo proiettato per otto settimane al cinema dei Piccoli di Roma in testa al lungometraggio serale.”

Francesca Staasch è un’ottima regista, soprattutto è un’artista e inoltre una donna coraggiosa dall’indiscutibile talento e un futuro che già inizia a parlare di lei. Francesca Staasch attualmente vive e lavora a Roma. Si diploma in Art and Technique of Filmaking nel 1997 presso la “London Film School” – Artista residente nel 2000, nella sezione cinema e videoarte, presso “La Cité Internazionale Des Arts” a Parigi – collabora come script editor e sceneggiatrice, autrice e regista teatrale .

***

PICCOLI NAUFRAGI (durata 5′, 2004).: Cortometraggio presentato ai seguenti festival ed eventi: Festival Internazionale di Roma, sezione EXTRA, a cura di Mario Sesti e Bruno di Marino (2008); Festival del Cinema Indipendente di Corciano, Perugia (2008); Arsenale in Festa, Pisa (2011).

HOME (durata 10’, 2007): Home è nato dall’esigenza di creare uno spazio, seppur immaginario, dove poter rivivere i miei ricordi. La finestra, la televisione, la porta sono la cornice che delimita il passaggio tra la realtà e il sogno. Cortometraggio presentato a : FestArte, Roma (2007); Big Screen Festival of Kunming, Cina (2007); IV Edizione di A Corto di Donne, Napoli (2008).

PERDUTA VISIONE (durata 5′, 2009): Un giorno d’estate di cinquant’anni fa. Una ragazza cammina sul ciglio di una strada di montagna in compagnia di tre bambine. Indossa un vestito rosso a fiorellini, ha i capelli lunghi e biondi che cadono sul viso coprendo l’occhio destro. Un ragazzo seduto all’interno di una cinquecento blu la vede passare e quell’immagine di lei rimarrà impressa indelebilmente nella sua memoria. Cortometraggio presentato a: FishEye, Extra-Altro Cinema, Festival Internazionale del Cinema di Roma (2009); Avvistamenti, VII Mostra Internazionale del Video d’Autore, a cura di Bruno Di Marino, Cinema Opera Barletta (2009); cameraVideo, festival intinerante, a cura della Fondazione March, multisala MPX, Padova, Italia; Loop Festival, Barcellona; Kaunas in Art festival, Lituania ; Tina b festival, Praga; Sils Project Space, Rotterdam; Medionauta, Milano; Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Genova (2010); Videoformes, 26° International Festival of Video and New Media Shortfilm Festival, Clermont-Ferrand, Francia (2011).

Per la prima volta l’emozionante trilogia di Virginia Eleuteri Serpieri viene proiettata tutta insieme. È un percorso di rinascita esistenziale sulle onde dei suoni, dei colori e delle immagini. Non è un caso che l’autrice si ponga apertamente come una pittrice di fronte al suo quadro definendo le tinte che affiorano sbiadite dall’inconscio in maniera nitida, forte, carica delle emozioni più vere che una donna possa comunicare. La microstoria in tre passaggi di uno spirito vivo e pulsante che si mostra semplice e semplice si concede allo spettatore. Un’opera da assaporare lentamente, a piccole dosi, per gustare l’aroma della variopinta gamma di visioni che questa splendida signora ha scelto di regalarci. Molto interessanti risultano anche le originali tecniche utilizzate nel montaggio, la brillante fotografia e il suono che accompagna e culla senza evocare inutili e melense emozioni da soap opera.

Virginia Eleuteri Serpieri si è diplomata, in tecnica del suono, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e si è laureata in Storia del Cinema, presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Vive e lavora a Roma.  www.virginiaeleuteriserpieri.com

 

 



Sab21Mag2011 – Act Theatre & Recover Band!

  • Aprile 22, 2011 19:52

Sabato 21 maggio 2011, ore 21

La rassegna Volturnèe presenta:

Act Theatre Project

in

Morosis atto II – Brani di Cartapesta Inzuppata

ovvero… prologo di una Resistenza


a seguire musica live con

RECOVER BAND!

sottoscrizione 3 euro

Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma

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Morosis atto II – Brani di Cartapesta Inzuppata ovvero… prologo di una Resistenza

…L’io robot, organismo meccanico si propone di guidare i giochi verso una vittoria apparente del progresso. Verso una progressiva apparenza vittoriosa, e guai a chi di curiosità osa che in voga sia solo la moda del momento la tendenza per muovere la massa, la credenza per bloccare la casta. Castrati i sentimenti sbarrata la vista modestie indigenti come finta conquista.

Regia e Scene: Loredana Piacentino

Attori e Autori: Emanuela Giglio, Giorgia Monti, Francesca Orazi, Gianluca Basili, Silvana Cacciatore,Francesco Ballerini.

Suoni: Interazione fra sonar e attori

Voce: Rossella Cosentino, Act Theatre Project

Installazione Video: Patchwork Video Crew

Attraverso i sonar posti nello spazio gli attori controllano alcuni parametri audiovisivi dei media presenti nell’ opera. Il loro movimento si integrerà quindi con i contenuti mediali scenografici. Questo per rendere più fruibile l’ opera stessa attraverso l’ immediatezza di una manipolazione in tempo reale. Gli effetti audiovisivi controllati dagli attori tramite i sensori arricchiranno il lavoro sul piano concettuale oltre che estetico. Concettualmente i controlli applicati ai sensori potrebbero evidenziare la rapidità con cui il sistema, nella meccanicità della sua essenza, reagisce alle azioni dei suoi componenti.

Recover Band in ”Il suono che uccide(13° puntata)

Delle morti misteriose si succedono nel Fetish Hospital del Dr Richard Over e del suo assistente ,Dr Clean.A nulla portano le indagini interne,nulla deve trapelare nel mondo esterno,lo scandalo porterebbe alla catastrofe finanziaria!Il clima idilliaco nella clinica sembra oramai compromesso.

CON:

Felice Lechiancole (Dr Richard Over)

Lorenzo Lustri (Dr Clean)

Alberto Popolla (musifeticista)

Adriano Lanzi (musifeticista)

Leonardo Milani (musifeticista)

Giulio Maschio (musifeticista)

Loredana Piacentino (actfeticista)

Act Theatre Crew

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Act Theatre Project – www.myspace.com/loredana.piacentino

Act Theatre Project è un progetto nato in uno spazio sociale liberato a Roma da un laboratorio teatrale di ricerca basato su tecniche di improvvisazione e processi di creazione collettiva condotto da Loredana Piacentino.
Il progetto è aperto a tutti, un’ esperienza collettiva, che permette ad ogni individuo di esprimere liberamente le proprie capacità espressivo- artistiche e di relazionarsi con il gruppo. La compagnia rifiuta la finzione del palcoscenico e propone l’eliminazione dei confini tra arte e vita e, di conseguenza, tra attori e pubblico. Il corpo con le sue memorie potrà mostrare la verità dell’ esperienza vissuta, l’ intento creativo diventa rappresentare il sé, così semplicemente grezzo, e non nella fedele ricerca della bellezza, questo in completo disaccordo con la società moderna, che ci chiede continuamente di dover essere, di mostrare e apparire. In questo lavoro il corpo si libera quindi dei suoi limiti fisici e, diventando duttile, può trascendere il suo ego, reinventando il proprio metodo, in una ricerca che non si avvale necessariamente di una esplorazione di tipo lineare.
Il collettivo grazie alla sua modalità di incontro e di nomadismo, accoglie a sé molti teatranti con differenti capacità artistiche e disciplinari, che fanno sì che le attività proposte siano varie, e in continuo cambiamento.
Dalla possibilità di incontro dei vari artisti, nascono idee, che cercano soluzioni innovative, in risposta ai problemi del contesto sociale e politico che si viene ad incontrare.

Patchwork Video Crew – http://www.patchworkspace.com/

Nasce come gruppo di vj. Dopo un po’ di gavetta fatta attraverso iniziative in collaborazione con diverse associazioni culturali e non, comincia a presentare le prime videoinstallazioni autonome, con l’uso di diversi tipi di sensori e vere e proprie estensioni creative autocostruite applicate alle macchine. Alcuni progetti nascono proprio dalla sperimentazione sul campo. Rudimentali e ultratecnologici, patchwork denudano macchine, assemblano sgorbi per il sollazzo di mente e anima. Patch come toppa … toppa che unisce strappi sociali, semantici e, in alcuni casi, meramente economici, toppa che si adatta a qualunque situazione, che rende utilizabile in modi creativi strumenti altrimenti usati per scopi tutt’altro che artistici, trastullandosi con le nuove tecnologie per scoprirne un potenziale inesplorato, per carpirne nuove semantiche, per riflettere sui loro effetti, per spingerle oltre i loro limiti, per capirle, per farle a pezzi. L’ interazione tra il pubblico e le opere è essenziale per far sì che queste prendano senso, questo perchè l’ interattività viene proposta attraverso una funzione esplorativa e, spesso, ludica.

Recover Band! – www.myspace.com/recoverbandmusic

Gruppo aperto dedito alla libera improvvisazione ma anche amante della musica POP, decide di non privarsi del gusto della seria ironia seriale il giorno dopo aver assistito alla indimenticabile rissa fra collezionisti decisi ad aggiudicarsi un rarissimo 45 giri di BETTY CURTIS,”Diabolik”.Fra colpi proibiti,schegge di vinile,sguardi pieni di odio e crisi di pianto isterico Furia Elettrica,mosso a compassione, aveva già virtualmente creato la RECOVER BAND!,rifugio prediletto di ex feticisti convalescenti con voglia di riscatto. Con la doverosa distanza dal mondo del collezionismohhh degli avvelenati avvinilati vintage,coopera per scrutare nei microsolchi della memoria di plastica,dando spazio alle impressioni senza mediazioni estetiche e (si spera) autoindulgenza .

VOLTURNO OCCUPATO / VIA VOLTURNO 37, ROMA

 

 

Dom15Mag2011 – CineBistrot: Arna’s Children

  • Aprile 21, 2011 23:13

Domenica 15 maggio 2011

CineBistrot presenta:

ARNA’S CHILDREN

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ore 20 Cena Palestinese a cura della Trattoria ArVolturno

ore 21 Slide show + Performance Teatrale “Dentro L’ assedio”

Presentazione dell’ associazione “ Lo sguardo di Handala”

Ore 22 proiezione del Documentario Arna’ s Children Di Juliano Mer- Kharmis.

A seguire dibattito “ Non c’ è Pace senza libertà, non c’ è libertà senza Cultura”

La serata sarà a sottoscrizione libera e a sostegno del Teatro della libertà nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania (Palestina).

* Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma *

***

Arna’s Children

Il film iniziato a girare nel 1989 da Juliano  Mer Khamis racconta la storia del campo profughi di Jenin  attraverso le voci dei bambini dello Stone Theatre fondato da  sua madre Arna,figlia di ebrei e sposata con un Arabo  Palestinese. La donna progetta un sistema alternativo di e    educazione che vede nel teatro la possibilità di esprimere la  propria rabbia e lavorare sul proprio sé, per uscire dalla violenza,vista come unica alternativa alla resistenza. Per sei lunghi anni ,Juliano, regista del documentario, filma le attività del teatro, nel 2002 ,Jenin viene rasa al suolo e completamente distrutta da un’ operazione militare isreliana denominata “operazione scudo difensivo”, Juliano torna nel campo nel 2003 per cercare i ragazzi del teatro, molti di loro sono morti,altri hanno sposato strade differenti, molti di loro combattenti, altri i nuovi martiri. Il documentario apre uno sguardo nell’ umano che c’ è dietro ogni storia infranta, la storia del conflitto israelo – palestinese visto dagli occhi dei bambini , come il principe Romeo che vuole riacchiappare il sole per portarlo nel palazzo,sogni di libertà, scelte dettate dalla rabbia e, dalla paura. Sono ritornato sulle rovine di Jenin con la mia macchina da presa per vedere cosa fosse successo ai bambini che ho conosciuto ed amato… il mio film cerca di raccontare le loro storie e di capire le loro scelte» Juliano Mer Khamis.

Juliano Mer Khamis è un attore e regista teatrale che vive ad Haifa, in Israele. Come attore cinematografico è apparso in Kedma (2002), Nozze in Galilea (1988), e The Little Drummer Girl (1984). Arna’s children è il suo esordio alla regia cinematografica.Nel 2006 Juliano fonda il The Freedom Theatre a Jenin , insieme all’ ex combattente delle brigate dei martiri diAl-Aqsa, il teatro ,dal carattere polivalente, ha lo scopo di far lavorare i ragazzi del campo come alternativa alla strada, nel centro ,si svolgono attività che vanno dalla musica al teatro al video, alla fotografia. Il 4 aprile del 2011 Juliano viene ucciso davanti al suo teatro con colpi di arma da fuoco.

www.thefreedomtheatre.org

www.volturno.noblogs.org

www.losguardodihandala.org

 

menù trattoria arvolturno 6/5/2011

  • Aprile 17, 2011 22:30

TRATTORIA AR VORTURNO PRESENTA:

Il Menù di Venerdì 6 Maggio

di e con: Salvo Pellegrino

***

* Risotto profumato *

* Pasta alla norma *

* Cous cous di manzo *

* Bocconcini di tacchino al curry  con insalata di cavolo verza e mele *

* Frittelle di patate con semi di finocchio, curcuma e buccia di limone con riso basmati  e insalata verde *

DOLCI:

* Biancomangiare  in salsa di cioccolato all’arancia *

* Crepes alla ricotta con miele e cannella *


 

Menù Trattoria ArVolturno 29/4/2011

  • Aprile 17, 2011 17:19

TRATTORIA AR VORTURNO PRESENTA:

il menù di venerdì 29 aprile

di e con: Salvo Pellegrino ed Eugenio Di Vito

Menù a Tema per Jazz Night in Tunisia – Afro-jazz!

GRAN COUS COUS DI VERDURE

Con peperoni, melanzane, zucchine, patate e carote

COUS COUS DI TACCHINO

Tacchino marinato alle spezie e odori, con brodo di carne e salsa agrodolce.

RISO BASMATI

Con crema di yogurt e thaina e patate stufate.

ZIGHINI DI CARNE

Con bocconcini di magro stufati in brodo speziato, con insalate e creme di legumi.

FELAFEL

Le mitiche polpettine di ceci accompagnate da zaziki, su letto di insalata di verza.

FRUTTA E DOLCI

GRANO AL CIOCCOLATO

Dolce al cucchiaio con frutta rossa e vino cotto alla cannella

MACEDONIA ESOTICA

 

 

Volturnèe Febbraio 2011

  • Febbraio 7, 2011 17:13

flyer-fronte
flyer-retro

Sabato 12 Febbraio 2011

h 21
Daniele Fabbri presenta:
CIECOTROFISMI (…EH?!)
(performance teatrale)
Segue ECLETIC FAMILY SOUND (Dub/Reggae/Ska)
LINK

Venerdì 18 Febbraio
h 21
Teatro da Battaglia presenta:
GARAGE
(performance teatrale)
LINK

Sabato 19 Febbraio
h 21
ORCHESTRA MALANCIA in concerto
(genere acustico/folk/sperimentale)
LINK

Sabato 26 Febbraio
h 21
Totalab presenta:
APOPHIS (danza contemporanea)
h 21.30
AndroGiniArte presenta
ELETTRA e SALOME’ o DELLA FOLE PUREZZA FATALE
(performance teatrale)
LINK

Nelle serate apericena a partire dalle h 20:00
Tutte le serate sono a sottoscrizione libera

Comunicato Stampa Volturnèe Gennaio-Febbraio

  • Gennaio 11, 2011 13:12

Roma, 09/01/2011

Comunicato stampa della rassegna culturale mensile :

Voltournée

15 Gennaio – 4 Febbraio 2011, CINEMATEATROCCUPATO VOLTURNO, via Volturno 37 (zona Stazione Termini)

Il Cinema Teatro Occupato e Autogestito Volturno, presenta la rassegna culturale mensile “Voltournée”:

Il VOLTURNO OCCUPATO si propone come spazio culturale indipendente,   con l’ intento  di porsi al di fuori delle logiche commerciali ed economiche che considerano l’arte al pari di una merce.  Il Volturno offre agli artisti uno spazio libero , di creazione, sperimentazione e visibilità nella città di Roma, in un’ottica di mutua collaborazione tra tutti gli artisti che lo attraversano.

Lo spazio propone mensilmente una rassegna culturale che intende dare voce a compagnie, gruppi musicali e singoli artisti indipendenti promuovendo l’autoproduzione e proponendo al pubblico un’offerta culturale variegata e accessibile a tutti. L’intento è duplice: da un lato una proposta culturale che si ponga volontariamente al di fuori del circuito produttivo istituzionale, un momento culturale aperto in netta contrapposizione con il concetto di cultura di nicchia; dall’ altra un’ iniziativa dal valore intrinseco, rappresentato dal lavoro che quotidianamente viene portato avanti, nell’intento di continuare a dare vita ad uno spazio gestito dal basso, che si propone come luogo di incontro e integrazione culturale.

Di seguito proponiamo il programma della prossima rassegna, ricordando che l’ingresso è libero e che il pubblico potrà sostenere lo spazio e gli artisti con un’offerta “a cappello” al termine di ogni performance.

Il pubblico sarà accolto ogni sera nel foyer del teatro con una apericena accompagnata da vino biologico autoprodotto proveniente da aziende agricole italiane.

Voltournèe gennaio-febbraio 2011:

Gennaio

Sabato 15 dalle 21
LINK
Art in Progress “Misto Topi in Agrodolce” (performance teatrale su
musica elettronica)
Semiotiche Distratte (Danza Contemporanea) in “Il Giardino dei
Sentieri che si Biforcano”
Light the Bob (Duo di basso e batteria, tra elettronica, punk
hardcore, country e metal)
Dalle 20.00 Aperitivo a cura del BarH1.

Domenica 16

Festa Peruviana
h 12 Pranzo tipico
h 14 Dibattito politico sul Perù
h 15.30 Presentazione del libro “Frammenti Andini” di Carlos Miguel Salazar
h 16.30 Danza e musiche dal Perù
h 19 Aperitivo
A concludere balli latinoamericani

Giovedì 20 ore 21 LINK

Compagnia Franca Battaglia in una proda aperta de “La bella Lena –
Viaggio verso l’estasi in 12 contrazioni” (Teatro)

a seguire dj set Electro-Swing


Sabato 22 dalle 16.00 a oltranza!

Dall’Africa a Scampia
Suggestioni di arti in cammino a sostegno della “Bandabaleno” (Murga di Scampia)
Musica, danza, teatro, arti figurative e altro ancora…

Sabato 29 dalle 21 LINK

Serata di improvvisazione e autoguarigione
Performance Act Theatre Project “Medea e il suo doppio”

Danza: Loredana Piacentino, Francesca Orazi

Video: Yassmin Yaghmai, Akaroma
Recover Band! in “Soul Explosion 2011”

Febbraio

Venerdì 4 febbraio dalle 20 LINK
Jazz Nigth in Tunisia
– D’Alisera-Esposito-Perrone Trio
– Tony Formichella Quartet
live painting a cura di Mask (graphomania)
a seguire dj set Electro-Jazz

flyer-retro

29gen2011 – ACT Theatre Project & Recover Band

  • Gennaio 11, 2011 12:35

SABATO 29 GENNAIO 2011
ORE 21.30

ACT_Theatre_Project
ACT Theatre Project
Medea e il suo Doppio
Performance di Teatro Danza


Che cosa mi resta, in quale luogo io?E’ pensabile un mondo, un tempo in cui io possa star bene? Qui non c’è nessuno a cui lo possa chiedere, e questa è la risposta.

Il conflitto mai risolto tra due volti della stessa donna, la Medea portatrice di saperi e la selvaggia
divoratrice di carni, accecata dalle sue passioni e dalla condizione di oppressione che la rende straniera nella sua patria. Questo doppio fa luce sull’attuale modernità, mostrando un conflitto, quello
tra il mondo arcaico dominato dalle emozioni, e quello moderno in cui domina la razionalità

Danza: Francesca Orazi, Loredana Piacentino
Video: Jasmmin Yaghmai
info: www.myspace.com/loredana.piacentino

La figura di Medea è sempre stata fonte di ispirazione per scrittori, artisti e critici di ogni tempo, facendo nascere riflessioni in ambito sociale, culturale, storico-politico,antropologico, filosofico e psicologico.
Il progetto nasce dall’incontro sincero di due donne e performer che scoprono nella rivisitazione attuale del personaggio di Medea di Christa Wolf un nuovo modo per conoscersi e dialogare con il pubblico. La scelta nell’uso della materia, del corpo e della voce in scena è legata al desiderio di partire da
ciò che è naturale, nel senso stretto del termine, e di confrontarlo poi con quello che è diverso e lontano dalla natura e dall’uomo. Questo rimanda alle differenze che dividono e
uniscono al contempo gli abitanti di una Cultura Occidentale sempre più alle prese con il ridisegnare se stessi nel nuovo contesto globale e multietnico. La diversità può diventare una forza, il conflitto nella sua accezione positiva è fonte di nuove possibilità e motore di vita. La dualità come alternarsi e compenetrarsi di opposti, si contrappone ad una visione bene/male che
divide, nasconde, impoverisce la mente e l’anima.
La Cultura Occidentale da sempre legata alla fiducia nelle scienze si rinnoverà di fronte alle attualissime ricerche in campi come la fisica e le neuroscienze. Il sincretismo artistico del progetto Medea e il suo doppio nelle modalità di presentazione e creazione è già espressione di questo cambiamento.

ORE 23:00

Recover Band
Soul Explosion 2011
Concerto Improvvisazione

con Felice “Furia Elettrica” Lechiancole (Dr Richard Over), Lorenzo Lustri (DrClean), Alex Mendizabal (electronics), Adriano Lanzi (basso), Alberto Popolla (clarinetti), Giulio Maschio (batteria). E il recensore
Sergio Gilles Lacavalla, celebre analista del 45 giri!
Info: www.myspace.com/recoverbandmusic

Progetto Recover Band:
Gruppo aperto dedito alla libera improvvisazione ma anche amante della musica POP, decide di non
privarsi del gusto della seria ironia seriale il giorno dopo aver assistito alla indimenticabile rissa fra collezionisti decisi ad aggiudicarsi un rarissimo 45 giri di BETTY CURTIS,”Diabolik”. Fra colpi proibiti,schegge di vinile,sguardi pieni di odio e crisi di pianto isterico Furia Elettrica,mosso a compassione, aveva già virtualmente creato la RECOVER BAND!,rifugio prediletto di ex feticisti convalescenti con voglia di riscatto. Con la doverosa distanza dal mondo del collezionismo degli avvelenati avvinilati vintage,coopera per scrutare nei microsolchi della memoria di plastica,dando spazio alle impressioni senza mediazioni estetiche e (si spera) autoindulgenza.

SVOLGIMENTO
1) estrazione ,da uno stock,di un vinile 45 giri(software) da parte di un astante o di una valletta.
2) ascolto (parziale?) del software su giradischi trazione diretta o cinghia.
3) cover improvvisata del simpatico gruppo di amici

ATTENZIONE! (1)
IL CONCETTO DI COVER QUI VIENE DEFINITO COME RIELABORAZIONE DI UN DATO FLUSSO SONORO E NON DI UNA FORMA-CANZONE, DALLA QUALE RECOVER BAND RICEVE COMUNQUE IL TESTIMONE NELLA IDEALE STAFFETTA. NO RIVISITAZIONI.
ATTENZIONE! (2)
I MUSICISTI NON SONO A CONOSCENZA DEL SOFTWARE,CHE E’ SCELTO ALLA CIECA DA UNA FOLTA COLLEZIONE, CIO’ PER NON PREGIUDICARE LA SERENITA’ DELL’ESECUZIONE. A TAL PROPOSITO SONO STATE ABOLITE LE RITUALI “PROVE”.

DUE PAROLE DI APPROFONDIMENTO: questa disciplina è la naturale finalizzazione del lavoro psicanalitico operato da Furia Elettrica PRIMA SU SE STESSO e poi sui propri amici- musicisti-collaboratori,ex
vinildipendenti all’ultimo stadio,tanto da meritarsi il titolo di “guaritore”.La parola chiave di questa metodologia è “DISTACCO”,distacco dagli oggetti che si amano ma pur sempre OGGETTI, eppure assorbenti energia vitale come pietre di kriptonite. “Voglio guarire dalla schiavitù ma anche continuare ad amare quella
COSA”,era sempre la stessa domanda che veniva posta al guaritore. “Ti curo io”, egli rispondeva con determinazione. Omeopaticamente,il nostro piccolo Paracelso stimola le naturali difese della mente facendo
ascoltare il veleno/feticcio al paziente/musicista:è il momento topico,ad un iniziale coinvolgimento estatico deve seguire il DISTACCO,la rottura,attraverso una reinterpretazione ortogonale di un qualsiasi elemento (strutturale,ritmico,melodico,letterario,stilistico,ecc.) che susciti l’interesse istantaneo nel musicista/paziente,quindi
FASE FINALE:COMPENETRAZIONE-s/de/COMPOSIZIONE-IMPROVVISAZIONE-(RI?)COMPOSIZIONE.
Liberi. TO RECOVER: recuperare,riacquistare,riprendersi,ricoprire. ..

“Soul Explosion 2011”
PUNTATA NUMERO 12 DELLA SAGA RECOVER BAND!AMBIENTATA NELLA CLINICA PER FETICISTI DEL VINILE (FETISH HOSPITAL), RETTA DAL DR RICHARD OVER E IL SUO ASSISTENTE DR CLEAN. I PAZIENTI MUSIFETICISTI VENGONO TRATTATI MEDIANTE LA METODOLOGIA DELLA COVERIZZAZIONE IMPROVVISATA DI 45 GIRI, ESTRATTI A CASO DAL PUBBLICO (I PARENTI IN VISITA)… UN’ALTRO MALEDETTO HELLZAPOPPIN’!


Teatro Volturno
Sabato 29 Gennaio 2011
ore 21.00 – Ingresso Libero

20gen2011 – “La Bella Lena” – Compagnia Franca Battaglia

  • Gennaio 11, 2011 11:41

Compagnia Franca Battaglia
La bella Lena
Viaggio verso l’estasi in 12 contrazioni – prova aperta

Nuova drammaturgia – teatro d’attore

Questa è la storia della solitudine e del coraggio, dell’incoscienza e dell’abbandono. Di chi guarda avanti, perché se guarda indietro si fa male. E’ la storia di Lena, la bella Lena, che confondeva i sogni con la realtà e cadde nelle mani di un drago, si rialzò e lo affrontò. Chi vuole sapere come andò a finire, deve iniziare un viaggio avanti e indietro nel tempo…

La bella Lena è la storia di un viaggio fatto per amore, per fame, per fame di amore e di vendetta. E’ una lotta dichiarata contro la morte, quella fisica e quella provocata dalla cancellazione della dignità umana e dall’oblio. La bella Lena è voler ricordare a tutti i costi. Dal buio alla luce: chi è reale in questa storia resta al buio per molto tempo, mentre i fantasmi, i ricordi, il sogno sono in piena luce. Realtà e ricordo si capovolgeranno, fino a lasciare spazio alla consapevolezza.

La bella Lena è la storia di una ripetuta violenza subita e non dichiarata per paura, per vergogna o perchè semplicemente si fa finta che non sia successo niente. Lena è in fuga, sta scappando dal suo nemico anche se in realtà ne porta dentro di sé il frutto. Per quanto voglia scappare dovrà affrontarlo, prima o poi. Nella sua fuga incontra Soledad, uomo che si è fatto donna e che la accompagnerà fino alla fine del suo viaggio e oltre. Poi c’è Salvatore (di Baia o Baìa) che è il futuro e il frutto del ventre di Lena, c’è un quaderno-diario che legherà questi tre destini e la cui scoperta sarà la causa scatenante di questo viaggio della memoria. La vecchia capera è la voce del coro-giudice, perbenista e bigotta. E ci sono i treni mai presi e le stazioni dove si resta bloccati, come in un ricordo. Poi, un giorno, succede qualcosa e quel ricordo diventa il motivo per salire al volo su un treno e continuare a vivere.

http://francabattaglia.blogspot.com

Avanspettacolo a cura di Teatro De Merode
a seguire dj set Electro-Swing


Teatro Volturno
Giovedì 20 Gennaio 2011
ore 21:00 – Ingresso Libero