Dal 14 al 18 Giugno – Reworkshow

  • Giugno 8, 2011 16:59

REworkSHOW

“Gli ex cinema-teatri abbandonati come nuove sinapsi metropolitane”

REworkSHOW è un momento di scambio d’idee e conoscenze per gli studenti di architettura e non solo, che raduna per quattro giorni 30 partecipanti provenienti dai due atenei di Roma. Il progetto nasce dalla constatazione del fenomeno diffuso su larga scala della chiusura e l’abbandono dei cinema ed i teatri di Roma, luoghi di cultura e di aggregazione. Tale fenomeno porta all’evidenza delle questioni su cui pensiamo sia  fondamentale  confrontarsi:

Come devono conformarsi i nuovi luoghi di interscambio culturale?

Quali sono le linee evolutive che portano questi spazi ad essere centralità all’interno della vita di quartiere?

Come rispondere dal punto di vista tecnologico al problema dell’ autorecupero?

Per rispondere a queste questioni è importante sfruttare la possibilità di poter riflettere e lavorare direttamente proprio su uno di questi cinema abbandonati ora restituito alla cittadinanza: l’ex cinema teatro Volturno. Obiettivo primario è mettere in rete idee e contenuti di soggetti interni al mondo dell’architettura per collaborare al recupero e alla rifunzionalizzazione di questo spazio, con la prospettiva di definire un modello di studio e di lavoro alternativo.

Il workshop vuole costituirsi come punto di partenza per lo sviluppo di altri progetti simili (sono tanti, soltanto a Roma, i cinema ed i teatri ormai chiusi ) e per questo abbiamo pensato di dare rilevanza alla documentazione di tutte le fasi del workshop, attraverso la realizzazione di video, foto e produzione di materiale.

REworkSHOW è un complemento libero e indipendente agli studi tradizionali di architettura, con il proposito che i partecipanti possano vivere esperienze che non vivranno in altro modo e che possano ampliare la loro visione riguardo la funzione dell’architettura nella società attuale.

WORKSHOP DI RI-PROGETTAZIONE e AUTOCOSTRUZIONE

Il lavoro si svolgerà nei locali della facoltà di Architettura Valle Giulia e durante il workshop  i partecipanti saranno liberi di effettuare sopralluoghi all’interno del cinema. Il lavoro si articolerà in una fase teorica e in una pratica:

nella prima i partecipanti saranno invitati a confrontarsi con le tematiche del recupero e della rielaborazione del concetto di spazio culturale, ripensando gli spazi del cinema Volturno in relazione alle esigenze degli utenti e delle attività svolte al suo interno. L’obiettivo sarà quello di realizzare un progetto di rifunzionalizzazione che prenda spunto da una riflessione teorica sul ruolo di questi luoghi come catalizzatori di socialità e cultura. Potranno essere previsti una serie di interventi di riqualificazione a breve e lungo termine con un’attenzione particolare alla loro realizzabilità, economicità, e all’utilizzo di materiali di recupero. I progetti risultato di questa fase costituiranno un prezioso documento per i futuri interventi all’interno del cinema Volturno ma non solo.

La seconda parte del workshop consisterà nella realizzazione pratica di un intervento già definito per la sala dell’ex cine-teatro. Per rispondere alla necessità di adattare lo spazio della sala alle diverse funzioni che si svolgono al suo interno,verrà realizzata l’installazione di un sistema di tende scorrevoli e regolabili sostenute da una struttura leggera, attraverso il quale sarà possibile ottenere molteplici configurazioni degli spazi all’interno della sala. Questa fase stimolerà i partecipanti ad una riflessione sulla fattibilità, l’economia, la velocità di messa in opera di una determinata soluzione architettonica affinché sia versatile ed efficace. Contiamo molto sull’importanza del lavoro di gruppo in questa fase conclusiva perché prezioso per uno studente che quotidianamente nelle università si confronta solo con una realtà sempre troppo astratta ed immateriale.

 

CALENDARIO

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14 giugno – Giornata di apertura del workshop

Assemblea plenaria di presentazione                                                ore 10.00

  • Presentazione dell’ex cinema teatro Volturno:

 

– Introduzione al Workshop – Proff. Alfonso Giancotti e Laura Valeria Ferretti

 

– I cinematografi a Roma – Prof. Giorgio Muratore

 

– Introduzione storica e antroposociologica – a cura di Valentina Santocono

 

– “Nuovi Cinema Paradiso”, la trasformazione dei cinema in sale bingo a Roma – a cura dell’assemblea Volturno Occupato

  • Introduzione all’autorecupero:                                                ore 11.30

 

–  Dalla legge regionale sull’autorecupero ad una nuova normativa comunale sull’autocostruzione.       (Cooperativa inventare l’abitare)

 

– Autorecupero in Via S. Tommaso d’Aquino a Roma

(Cooperativa Corallo)

 

– Tesi di  laurea in progettazione autorecupero al Porto Fluviale – di Pietro Catarinella

 

– Proiezione del documentario sul Porto fluviale “La Minga” di aka Roma

 

– Lo spazio pubblico – Collettivo Orizzontale

Introduzione al Workshop e definizione degli obiettivi

Pranzo e caffè                                                                                         ore 13,30

Sopralluogo al cinema Volturno                                                           ore 15,00

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15/16/17 giugno   –     Si lavora!

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18 giugno – Giornata finale e serata di inaugurazione e autofinanziamento

 

– Allestimento dell’esposizione dei lavori                          ore 15.00

– Esposizione dei lavori aperta alla città           a partire dalle 18:00

Apericena e dj set

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MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Anche se rivolto principalmente a tutti gli studenti iscritti ad un istituto di formazione superiore relazionato con l’architettura, possono partecipare al workshop tutti gli studenti di qualsiasi facoltà interessati al tema, i quali potranno contribuire con le loro specificità allo sviluppo del progetto.

E’ previsto un lavoro giornaliero di 8 ore più 16 ore extra di lavoro individuale per la realizzazione di un breve video sul workshop.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione per il riconoscimento di 2 crediti formativi.

I candidati dovranno compilare ed inviare il modulo d’iscrizione scaricabile all’indirizzo http://rewokshow.wordpress.com/ entro e non oltre il 12 giugno.

 

CONTATTI

3318599485 / 3337800400

reworkshow@gmail.it

http://rewokshow.wordpress.com/

Responsabile Scientifico Prof. Alfonso Giancotti

Dom5Giu2011 – Voilà le Varietà!

  • Giugno 2, 2011 12:06

DOMENICA 5 GIUGNO 2011

Serata conclusiva della Volturnèe

VOILA’ LE VARIETA’

al Volturno Occupato – via Volturno 37, Roma

ingresso libero

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H 20 – Apericena sfizioso preparato dalla Trattoria ArVolturno

H 21 – Spettacolo di Varietà a cura del Teatro DeMerode

H 22 Freedom Corner – jam session artistica accompagnata dalle sonorità di Andrea Sturniolo

“Chi vuol dipingere… fotografare… danzare… chi vuol sprizzar coriandoli dai pori o raccontare una storia con bolle di sapone… chi vuol saltare… roteare… rivoltare i propri sensori… chi vuol “semplicemente” ascoltare… Tutti benvenuti sulla giostra del colore. Benvenuti al Freedom Corner!”. Così Andrea Sturniolo definisce la ricerca di sintonie e sinergie tra la sua musica, le sue parole, e altre forme artistiche. Una condivisione di esperienze e suggestioni. Maggiori Info su: http://freedomcorner-soe.blogspot.com/

A seguire – DjSet Reggae/Ska con gli Eclectic Family Sound

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Dom29Mag2011 – Cinebistrot: Pierpaolo De Sanctis + Paolo Lipartiti

  • Maggio 11, 2011 20:40

DOMENICA 29 MAGGIO 2011

CINEBISTROT presenta:

I cortometraggi di Pierpaolo De Sanctis e Paolo Lipartiti

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Ore 20:  Cena con la Trattoria ArVolturno

Ore 21: Proiezione dei cortometraggio di Pierpaolo De Sanctis. Segue incontro con l’autore.

Ore 22: Proiezione dei cortometraggi di Paolo Lipartiti. Segue incontro con l’autore.

*sottoscrizione libera*

Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma.

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Io sono infantile (2005-2006, 10′) – décollage electronique

regia di Pierpaolo De Sanctis, music by BUDSPENCERBLUESEXPLOSION (La Colonna Infame, La Pad, Vono Box, Claudia)

“L’immaginario pop frantumato e contratto in un caleidoscopio di suoni, colori e sensazioni. La critica al consumo delle immagini e la partecipazione al culto dell’icona come merce, ma anche un omaggio al thriller italiano a cavallo anni Settanta, ai suoi volti, ai suoi simboli, alla rarefazione dei gesti, alla fratumazione dei corpi, alla dissoluzione dell’immagine. Dissolvenze su un cinema che non c’è più. il titolo omaggia un celebre quadro di Mario Schifano degli anni ’60”.

Monoteista (2005, 2′)

di Pierpaolo De Sanctis

Un pomeriggio di un giorno di maggio con Greta Agresti, Sara Fallani, Sergio Johannes, Stella Novari, Annamaria Tierno.

Risveglio (2008, 3′)

di Pierpaolo De Sanctis, con Stella Novari, musiche di Piero Messina.

Frammento di un progetto più grande sul tema della sensualità. Finalista al concorso “Sfiorarsi”, legato all’uscita in sala dell’omonimo film di Angelo Orlando (maggio 2008).

Nell’occhio di Venere

Regia di Pierpaolo De Sanctis, con Stella Novari e Greta Agresti

In un presente parallelo esiste una sorta di società segreta al femminile dedita al recupero del matriarcato, alla consacrazione della figura della donna e all’esercizio di una fertilità esoterica in chiave esclusivamente matrilineare. Quando una delle elette, rimasta incinta, teme che il proprio figlio possa essere maschio, la fuga dalle sue ex-compagne è inevitabile.

Note di regia:

Nell’occhio di Venere nasce dall’amore per un certo cinema pop degli anni Sessanta, intrecciato alla lettura del saggio di Bachofen sulle origini del Matriarcato. In quello scritto, già nel 1861 lo studioso si interrogava sull’esistenza di antiche società eurasiatiche basate su un tipo di organizzazione matriarcale, dove la donna ricopriva un ruolo sacro, godendo di prestigi e di privilegi che le sono stati via via strappati nel corso della Storia.

Anche l’Eur è molto importante per il film: la sua architettura, come diceva Fellini, è senza tempo, adatta tanto ad un film di fantascienza ambientato nel futuro quanto a un peplum collocato nel passato più arcaico. Un luogo astratto per eccellenza, dunque, come astratto è il tono e l’andamento del film, quasi del tutto privo di dialoghi e calato in un magma visivo di incerto onirismo.

Note biografiche – Pierpaolo De Sanctis:

Filmaker, saggista e studioso di cinema, è Dottore di ricerca presso il Di.Co.Spe. dell’Università Roma Tre, con il quale collabora per produzioni audiovisive ed eventi legati al cinema europeo. Co-autore del documentario Gli invisibili – Esordi italiani del nuovo millennio (pubblicato in dvd da Kaplan, Torino 2009) e dei volumi Non solo Gomorra. Tutto il cinema di Matteo Garrone (Edizioni Sabinae, Rieti 2008) e Divi e antidivi. Il cinema di Paolo Sorrentino (Laoratorio Gutenberg, Roma 2010), entrambi firmati insieme a Domenico Monetti e Luca Pallanch, ha curato retrospettive sul cinema italiano per il Cinema Trevi – Cineteca Nazionale, e sezioni del TusciaFilmFestival e del Roma3FilmTeatroFest. Collabora inoltre con il SalinaDocFest ed è redattore del bimestrale «Segnocinema».

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Frammenti di Vita (documentario)

Regia di Paolo Lipartiti

Dedicato a nostalgici ricordi di tre donne anziane, immagini arcaiche di tempi ormai lontani…che con amarezza ascoltiamo inteneriti.

Don Giovanni o della mattanza, compulsione, saturazione

Regia di Paolo Lipartiti con Vanessa Formichetti e Paolo Lipartiti

“Appari toro! Mostra le teste, tu drago!Leone tu fuoco spirante sii!”. Rinato nel dolore di scariche elettriche e lame. Tarantole serpenti: Non più solo uomo, vivo nel sangue versato nel suo mattatoio, affamato di corpi notturni che nel gioco di morte celebra orge fumanti di carni immobili inanimate. Leoni iene: Evolve percorrendo spazi-tempi trascendendo il genere, in dimensioni altre, sublimi. Occhio che tutto indaga, orecchio che tutto ascolta, fiuto che tutto ingloba… collasso dell’Io per demenza. Eterna coazione a ripetere, nell’autismo perfetto del caos, lacerato, folle, delirante, sconfitto muore nell’orgasmo per poi riprendersi, proteggersi e fuggire…lontano…da sé, dal mondo.

Note biografiche – Paolo Lipartiti :

Performer, regista di teatro e video di sperimentazione, studioso del Dionisiaco, del lato notturno, umido, terreno e oscuro che pulsa forte nell’essere in tutte le sue forme androgine, dirige e interpreta tragedie contemporanee in personali adattamenti teatrali-cinematografici. Arteterapeuta conduce laboratori integrati di video e teatro terapia.

 

 

Ven27Mag2011 – Groucho Teatro + Live-Set Electro-Pop

  • Aprile 27, 2011 14:07

Venerdì 27 Maggio 2011

La Rassegna di Cultura Indipendente Volturnèe presenta:

ore 21: Groucho Teatro in “PROMETEO IN BLUES”

segue: Live e Dj-Set Electro-Pop di MAURO & XEDO

Ingresso Libero Uscita a Cappello

Volturno Occupato – via Volturno 37, Roma

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TITOLO: Prometeo in Blues
PRODUZIONE: Groucho Teatro– Centro di ricerca teatrale – http://www.grouchoteatro.it/

La storia è ambientata durante la dittatura dei colonnelli in Grecia, il protagonista Alexander è un militare. Passa dalla parte della resistenza e viene fatto prigioniero. Nei sui ultimi 5 minuti prima dell’esecuzione ci racconta di Prometeo, colui che ha donato il fuoco agli uomini. Nei suoi deliri, Alexander finisce per identificarsi con il personaggio mitico, parlando la sua stessa lingua, il greco antico. Racconta del mito in prima persona, in parallelo con la sua esperienza di resistenza e di amore nello sfondo di musiche antiche e recenti che richiamano il senso profondo di un Blues delle origini. Alexander è incatenato ad una sedia ma l’azione scenica che propone l’interprete, Raffaele Schettino  è frutto della preparazione e dall’allenamento con i princìpi di danza degli Orixà, danza afro-brasiliana di origine rituale e focalizza la ricerca sui princìpi di Antropolgia Teatrale. I princìpi di energia della danza degli Orixà aiutano l’attore a passare da un personaggio all’altro, cioè da una qualità d’energia all’altra. Il processo creativo della compagnia è artigianale e non si limita alla creazione delle partiture sceniche e al loro montaggio e regia, ma è presente anche nella creazione dei costumi e della scenografia, del piano luci e nell’organizzazione del gruppo. Questa metodologia viene testimoniata dagli spettacoli: Prometeo in Blues, malgrado sia un monologo, è una testimonianza di questo ‘polmone corale’, che respira nel quotidiano rituale del gruppo, nelle sue relazioni sociali, dentro e fuori di esso.

Per Maggiori Info sullo spettacolo: CLICCA QUI

A seguire: Live e DjSet Electro-Pop di Mauro & Dj Xedo –> http://www.reverbnation.com/djxedo

 

 

 

Dom22Mag2011 – Cinebistrot: Francesca Staasch + Virginia Eleuteri Serpieri

  • Aprile 23, 2011 20:22

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

CINEBISTROT presenta:

I cortometraggi di Francesca Staasch e Virginia Eleuteri Serpieri

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Ore 20:  Cena con la Trattoria ArVolturno

Ore 21: Proiezione dei cortometraggi “Monochrome”, “Noise Reduction”, “La finestra” di Francesca Staasch. Segue incontro con l’autrice.

Ore 22: Proiezione dei cortometraggi “Piccoli naufragi”, “Home”, “Perduta visione” di Virginia Eleuteri Serpieri. Segue incontro con l’autrice.

*sottoscrizione libera*

Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma.

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NOISE REDUCTION (videoclip); Sulla base sonora della collaborazione musicale tra la poetessa Elisa Biagini ed il musicista Filippo Gatti, nasce il video di Francesca Staasch della traccia 8 del CD-libro “Fiato” Noise Reduction – Il video è il primo di una serie: l’ambizioso  progetto è quello di produrre 10 video diversi, uno per brano) – Noise reduction racconta, in uno stile che interseca noir, onirico e iper-reale, il viaggio di una giovane donna all’interno della vita di coppia.

LA FINESTRA (cortometraggio): Cortometraggio digitale realizzato all’interno del workshop di regia con Abbas Kiarostami. Lui chiude fuori lei. Confinata in un terrazzino, lei sconta una strana punizione che non è altro poi  che una condizione. Alla fine accettata come unica soluzione possibile.

MONOCHROME (cortometraggio): È la storia di Tommaso, un bambino problematico di 10 anni e di Sara la sua amichetta immaginaria. Tommaso non ha amici, suo padre è assente e sua madre troppo presa da problemi pratici. L’amicizia di Sara sopperisce alla solitudine e ad un ambiente scolastico ostile e aiuta Tommaso a non ricordare ciò che ha rimosso. Quando Sara scompare il trauma rivive e Tommaso confronta finalmente la realtà.

Monochrome partecipa a numerosi festival internazionali:

Primo Classificato – Festival Internazionale di Corti Baia Flaminia 2008

Primo Classificato – Primo Premio Giovanni Caboto Cortometraggi

Miglior Fotografia (Luca Coassin AIC) al II° Festival Alto Vicentino

Miglior Fotografia (Luca Coassin AIC) al Naperville Film Festival – (candidato anche per miglior sceneggiatura e miglior attrice Francesca Cuttica)

Menzione Speciale per Scene e Costumi al Festival Dello Stretto di Messina 2009

Miglior Fotografia (Luca Coassin AIC) al Bovino Independent Film Festival 2010

“Questo lavoro della Staasch è veramente coinvolgente, maturo e tecnicamente impeccabile. I pochi minuti della durata non ne sminuiscono il valore artistico e l’impatto fortemente poetico; l’appagamento che lascia è pari a quello di un lungometraggio. Non sono un caso i numerosi premi ricevuti e la soddisfazione personale di saperlo proiettato per otto settimane al cinema dei Piccoli di Roma in testa al lungometraggio serale.”

Francesca Staasch è un’ottima regista, soprattutto è un’artista e inoltre una donna coraggiosa dall’indiscutibile talento e un futuro che già inizia a parlare di lei. Francesca Staasch attualmente vive e lavora a Roma. Si diploma in Art and Technique of Filmaking nel 1997 presso la “London Film School” – Artista residente nel 2000, nella sezione cinema e videoarte, presso “La Cité Internazionale Des Arts” a Parigi – collabora come script editor e sceneggiatrice, autrice e regista teatrale .

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PICCOLI NAUFRAGI (durata 5′, 2004).: Cortometraggio presentato ai seguenti festival ed eventi: Festival Internazionale di Roma, sezione EXTRA, a cura di Mario Sesti e Bruno di Marino (2008); Festival del Cinema Indipendente di Corciano, Perugia (2008); Arsenale in Festa, Pisa (2011).

HOME (durata 10’, 2007): Home è nato dall’esigenza di creare uno spazio, seppur immaginario, dove poter rivivere i miei ricordi. La finestra, la televisione, la porta sono la cornice che delimita il passaggio tra la realtà e il sogno. Cortometraggio presentato a : FestArte, Roma (2007); Big Screen Festival of Kunming, Cina (2007); IV Edizione di A Corto di Donne, Napoli (2008).

PERDUTA VISIONE (durata 5′, 2009): Un giorno d’estate di cinquant’anni fa. Una ragazza cammina sul ciglio di una strada di montagna in compagnia di tre bambine. Indossa un vestito rosso a fiorellini, ha i capelli lunghi e biondi che cadono sul viso coprendo l’occhio destro. Un ragazzo seduto all’interno di una cinquecento blu la vede passare e quell’immagine di lei rimarrà impressa indelebilmente nella sua memoria. Cortometraggio presentato a: FishEye, Extra-Altro Cinema, Festival Internazionale del Cinema di Roma (2009); Avvistamenti, VII Mostra Internazionale del Video d’Autore, a cura di Bruno Di Marino, Cinema Opera Barletta (2009); cameraVideo, festival intinerante, a cura della Fondazione March, multisala MPX, Padova, Italia; Loop Festival, Barcellona; Kaunas in Art festival, Lituania ; Tina b festival, Praga; Sils Project Space, Rotterdam; Medionauta, Milano; Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Genova (2010); Videoformes, 26° International Festival of Video and New Media Shortfilm Festival, Clermont-Ferrand, Francia (2011).

Per la prima volta l’emozionante trilogia di Virginia Eleuteri Serpieri viene proiettata tutta insieme. È un percorso di rinascita esistenziale sulle onde dei suoni, dei colori e delle immagini. Non è un caso che l’autrice si ponga apertamente come una pittrice di fronte al suo quadro definendo le tinte che affiorano sbiadite dall’inconscio in maniera nitida, forte, carica delle emozioni più vere che una donna possa comunicare. La microstoria in tre passaggi di uno spirito vivo e pulsante che si mostra semplice e semplice si concede allo spettatore. Un’opera da assaporare lentamente, a piccole dosi, per gustare l’aroma della variopinta gamma di visioni che questa splendida signora ha scelto di regalarci. Molto interessanti risultano anche le originali tecniche utilizzate nel montaggio, la brillante fotografia e il suono che accompagna e culla senza evocare inutili e melense emozioni da soap opera.

Virginia Eleuteri Serpieri si è diplomata, in tecnica del suono, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e si è laureata in Storia del Cinema, presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Vive e lavora a Roma.  www.virginiaeleuteriserpieri.com

 

 



Sab21Mag2011 – Act Theatre & Recover Band!

  • Aprile 22, 2011 19:52

Sabato 21 maggio 2011, ore 21

La rassegna Volturnèe presenta:

Act Theatre Project

in

Morosis atto II – Brani di Cartapesta Inzuppata

ovvero… prologo di una Resistenza


a seguire musica live con

RECOVER BAND!

sottoscrizione 3 euro

Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma

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Morosis atto II – Brani di Cartapesta Inzuppata ovvero… prologo di una Resistenza

…L’io robot, organismo meccanico si propone di guidare i giochi verso una vittoria apparente del progresso. Verso una progressiva apparenza vittoriosa, e guai a chi di curiosità osa che in voga sia solo la moda del momento la tendenza per muovere la massa, la credenza per bloccare la casta. Castrati i sentimenti sbarrata la vista modestie indigenti come finta conquista.

Regia e Scene: Loredana Piacentino

Attori e Autori: Emanuela Giglio, Giorgia Monti, Francesca Orazi, Gianluca Basili, Silvana Cacciatore,Francesco Ballerini.

Suoni: Interazione fra sonar e attori

Voce: Rossella Cosentino, Act Theatre Project

Installazione Video: Patchwork Video Crew

Attraverso i sonar posti nello spazio gli attori controllano alcuni parametri audiovisivi dei media presenti nell’ opera. Il loro movimento si integrerà quindi con i contenuti mediali scenografici. Questo per rendere più fruibile l’ opera stessa attraverso l’ immediatezza di una manipolazione in tempo reale. Gli effetti audiovisivi controllati dagli attori tramite i sensori arricchiranno il lavoro sul piano concettuale oltre che estetico. Concettualmente i controlli applicati ai sensori potrebbero evidenziare la rapidità con cui il sistema, nella meccanicità della sua essenza, reagisce alle azioni dei suoi componenti.

Recover Band in ”Il suono che uccide(13° puntata)

Delle morti misteriose si succedono nel Fetish Hospital del Dr Richard Over e del suo assistente ,Dr Clean.A nulla portano le indagini interne,nulla deve trapelare nel mondo esterno,lo scandalo porterebbe alla catastrofe finanziaria!Il clima idilliaco nella clinica sembra oramai compromesso.

CON:

Felice Lechiancole (Dr Richard Over)

Lorenzo Lustri (Dr Clean)

Alberto Popolla (musifeticista)

Adriano Lanzi (musifeticista)

Leonardo Milani (musifeticista)

Giulio Maschio (musifeticista)

Loredana Piacentino (actfeticista)

Act Theatre Crew

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Act Theatre Project – www.myspace.com/loredana.piacentino

Act Theatre Project è un progetto nato in uno spazio sociale liberato a Roma da un laboratorio teatrale di ricerca basato su tecniche di improvvisazione e processi di creazione collettiva condotto da Loredana Piacentino.
Il progetto è aperto a tutti, un’ esperienza collettiva, che permette ad ogni individuo di esprimere liberamente le proprie capacità espressivo- artistiche e di relazionarsi con il gruppo. La compagnia rifiuta la finzione del palcoscenico e propone l’eliminazione dei confini tra arte e vita e, di conseguenza, tra attori e pubblico. Il corpo con le sue memorie potrà mostrare la verità dell’ esperienza vissuta, l’ intento creativo diventa rappresentare il sé, così semplicemente grezzo, e non nella fedele ricerca della bellezza, questo in completo disaccordo con la società moderna, che ci chiede continuamente di dover essere, di mostrare e apparire. In questo lavoro il corpo si libera quindi dei suoi limiti fisici e, diventando duttile, può trascendere il suo ego, reinventando il proprio metodo, in una ricerca che non si avvale necessariamente di una esplorazione di tipo lineare.
Il collettivo grazie alla sua modalità di incontro e di nomadismo, accoglie a sé molti teatranti con differenti capacità artistiche e disciplinari, che fanno sì che le attività proposte siano varie, e in continuo cambiamento.
Dalla possibilità di incontro dei vari artisti, nascono idee, che cercano soluzioni innovative, in risposta ai problemi del contesto sociale e politico che si viene ad incontrare.

Patchwork Video Crew – http://www.patchworkspace.com/

Nasce come gruppo di vj. Dopo un po’ di gavetta fatta attraverso iniziative in collaborazione con diverse associazioni culturali e non, comincia a presentare le prime videoinstallazioni autonome, con l’uso di diversi tipi di sensori e vere e proprie estensioni creative autocostruite applicate alle macchine. Alcuni progetti nascono proprio dalla sperimentazione sul campo. Rudimentali e ultratecnologici, patchwork denudano macchine, assemblano sgorbi per il sollazzo di mente e anima. Patch come toppa … toppa che unisce strappi sociali, semantici e, in alcuni casi, meramente economici, toppa che si adatta a qualunque situazione, che rende utilizabile in modi creativi strumenti altrimenti usati per scopi tutt’altro che artistici, trastullandosi con le nuove tecnologie per scoprirne un potenziale inesplorato, per carpirne nuove semantiche, per riflettere sui loro effetti, per spingerle oltre i loro limiti, per capirle, per farle a pezzi. L’ interazione tra il pubblico e le opere è essenziale per far sì che queste prendano senso, questo perchè l’ interattività viene proposta attraverso una funzione esplorativa e, spesso, ludica.

Recover Band! – www.myspace.com/recoverbandmusic

Gruppo aperto dedito alla libera improvvisazione ma anche amante della musica POP, decide di non privarsi del gusto della seria ironia seriale il giorno dopo aver assistito alla indimenticabile rissa fra collezionisti decisi ad aggiudicarsi un rarissimo 45 giri di BETTY CURTIS,”Diabolik”.Fra colpi proibiti,schegge di vinile,sguardi pieni di odio e crisi di pianto isterico Furia Elettrica,mosso a compassione, aveva già virtualmente creato la RECOVER BAND!,rifugio prediletto di ex feticisti convalescenti con voglia di riscatto. Con la doverosa distanza dal mondo del collezionismohhh degli avvelenati avvinilati vintage,coopera per scrutare nei microsolchi della memoria di plastica,dando spazio alle impressioni senza mediazioni estetiche e (si spera) autoindulgenza .

VOLTURNO OCCUPATO / VIA VOLTURNO 37, ROMA

 

 

Dom15Mag2011 – CineBistrot: Arna’s Children

  • Aprile 21, 2011 23:13

Domenica 15 maggio 2011

CineBistrot presenta:

ARNA’S CHILDREN

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ore 20 Cena Palestinese a cura della Trattoria ArVolturno

ore 21 Slide show + Performance Teatrale “Dentro L’ assedio”

Presentazione dell’ associazione “ Lo sguardo di Handala”

Ore 22 proiezione del Documentario Arna’ s Children Di Juliano Mer- Kharmis.

A seguire dibattito “ Non c’ è Pace senza libertà, non c’ è libertà senza Cultura”

La serata sarà a sottoscrizione libera e a sostegno del Teatro della libertà nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania (Palestina).

* Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma *

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Arna’s Children

Il film iniziato a girare nel 1989 da Juliano  Mer Khamis racconta la storia del campo profughi di Jenin  attraverso le voci dei bambini dello Stone Theatre fondato da  sua madre Arna,figlia di ebrei e sposata con un Arabo  Palestinese. La donna progetta un sistema alternativo di e    educazione che vede nel teatro la possibilità di esprimere la  propria rabbia e lavorare sul proprio sé, per uscire dalla violenza,vista come unica alternativa alla resistenza. Per sei lunghi anni ,Juliano, regista del documentario, filma le attività del teatro, nel 2002 ,Jenin viene rasa al suolo e completamente distrutta da un’ operazione militare isreliana denominata “operazione scudo difensivo”, Juliano torna nel campo nel 2003 per cercare i ragazzi del teatro, molti di loro sono morti,altri hanno sposato strade differenti, molti di loro combattenti, altri i nuovi martiri. Il documentario apre uno sguardo nell’ umano che c’ è dietro ogni storia infranta, la storia del conflitto israelo – palestinese visto dagli occhi dei bambini , come il principe Romeo che vuole riacchiappare il sole per portarlo nel palazzo,sogni di libertà, scelte dettate dalla rabbia e, dalla paura. Sono ritornato sulle rovine di Jenin con la mia macchina da presa per vedere cosa fosse successo ai bambini che ho conosciuto ed amato… il mio film cerca di raccontare le loro storie e di capire le loro scelte» Juliano Mer Khamis.

Juliano Mer Khamis è un attore e regista teatrale che vive ad Haifa, in Israele. Come attore cinematografico è apparso in Kedma (2002), Nozze in Galilea (1988), e The Little Drummer Girl (1984). Arna’s children è il suo esordio alla regia cinematografica.Nel 2006 Juliano fonda il The Freedom Theatre a Jenin , insieme all’ ex combattente delle brigate dei martiri diAl-Aqsa, il teatro ,dal carattere polivalente, ha lo scopo di far lavorare i ragazzi del campo come alternativa alla strada, nel centro ,si svolgono attività che vanno dalla musica al teatro al video, alla fotografia. Il 4 aprile del 2011 Juliano viene ucciso davanti al suo teatro con colpi di arma da fuoco.

www.thefreedomtheatre.org

www.volturno.noblogs.org

www.losguardodihandala.org

 

Sab14Mag2011 – Nexus + La Statale 14

  • Aprile 21, 2011 13:43

SABATO 14 Maggio 2011

La rassegna di Cultura Indipendente Volturnèe presenta:

ore 21: Nexus in “L’OMBRA”

ore 22: La Statale 14  – tributo a Rino Gaetano

Ingresso libero Uscita a Cappello

Volturno Occupato – Via Volturno 37, Roma

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L’Ombra – Spettacolo di B-boying/Teatro/Vjing

 

E’ il risultato artistico di un percorso di studi sulla danza e i nuovi media, con particolare riferimento alla cultura urbana. L’Ombra è uno spettacolo narrativo in stile noir che si avvale della convergenza di più codici espressivi (b-boying, teatro, vjing/animazione) per raccontare una storia ispirata al fenomeno degli incendi dolosi nel Bronx degli anni ‘70. Le animazioni mixate dal vivo da un vj interagiscono con la musica e gli attori, generando continui cambi di realtà, “choc percettivi”, che concorrono ad ampliare l’orizzonte di senso dello spettatore.L’Ombra presenta la vicenda in ordine non cronologico, tuttavia non è uno spettacolo astratto, nè videoarte. Figure astratte create dai corpi dei b-boy e dalle animazioni dei vj, si affiancano alla recitazione dei personaggi e alla meta-narrazione del protagonista.

scritto e diretto da Giuseppe Nexus Gatti
Attore: Y. Mohamed
Vvideo artisti: G. Della Pina, G. Benassi
Danzatori: M. Cima Ciminieri, M. Ino Angeli, G. Nexus Gatti, I. Timon Scopino
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LA STATALE 14 in concerto – tributo a Rino Gaetano

http://www.statale14.it/band.asp

 

 

 

 

 

 

menù trattoria arvolturno 6/5/2011

  • Aprile 17, 2011 22:30

TRATTORIA AR VORTURNO PRESENTA:

Il Menù di Venerdì 6 Maggio

di e con: Salvo Pellegrino

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* Risotto profumato *

* Pasta alla norma *

* Cous cous di manzo *

* Bocconcini di tacchino al curry  con insalata di cavolo verza e mele *

* Frittelle di patate con semi di finocchio, curcuma e buccia di limone con riso basmati  e insalata verde *

DOLCI:

* Biancomangiare  in salsa di cioccolato all’arancia *

* Crepes alla ricotta con miele e cannella *


 

Ven6Mag2011 – Jazz Night In Tunisia feat. O.G.M.M.

  • Aprile 17, 2011 22:11

Venerdì 6 Maggio 2011

Jazz Night In Tunisia feat. O.G.M.M.

Dalle ore 20.30 –  Cena a cura della Trattoria ArVolturno

Ore 21 – Concerto de “Orchestra Giovanile di Monte Mario” (O.G.M.M.)

O.G.M.M. è l’acronimo che sta per Orchestra Giovanile di Monte Mario, un progetto artistico e dalla forte connotazione sociale nato nel 2009 sotto la direzione del Maestro Alfredo Santoloci. Ma O.G.M.M. può voler dire anche ORCHESTRA GENETICAMENTE MODIFICATA, proprio perchè tra i suoi obbiettivi originali vi è quello di far “dialogare” tra loro strumenti musicali appartenenti a mondi distanti (sax, chitarra classica ed elettrica, violini, percussioni, flauti). Durante la serata l’orchestra eseguirà il concerto “Rhapsody in Blue” con al pianoforte il Maestro Stefano Micheletti

A seguire DjSet electro-swing dei “Blisset Swing Theory

Live-Painting e Visual: Mask&Deneb

sottoscrizione 3 euro

>> Volturno Occupato – http://volturno.noblogs.org/ – via Volturno 37 Roma <<