Contro l’asta di vendita del Volturno

  • maggio 22, 2009 11:58

DIFENDIAMO
VOLTURNO:OCCUPATO

Sull’onda
delle occupazioni di casa, dei movimenti studenteschi e degli
scioperi precari dello scorso autunno la città si riappropria
e recupera l’ex cinema Volturno dallo stato di abbandono e di
degrado in cui si trovava da 15 anni.

Il
16 ottobre 2008 Volturno diventa un luogo liberato, spazio di
movimento e reti cittadine.

In
una città come Roma dove, negli ultimi mesi in particolare, è
stato negato alla cittadinanza il diritto di vivere liberamente le
strade e gli spazi della socialità, dove le piazze sono
militarizzate e video-sorvegliate, si cominciano ad intravedere i
primi risultati nefasti della nuova deriva securitaria di questo
governo autoritario e razzista. Si vietano cortei di protesta, si
rastrellano le persone in stato di clandestinità e si
riempiono le galere e i C.I.E. (centri di identificazione ed
espulsione).

Un
attacco continuo al mondo dell’autogestione non è più
sopportabile!

Mentre
la città si accinge ad accogliere il summit del g8 sulla
sicurezza e l’immigrazione e si prepara la contestazione del 30
maggio, è doverosa una riflessione sul ruolo di centralità
di questo spazio nella città.

Volturno
è attraversato da moltitudinarie forme di vita.

Studenti,
precari, migranti, occupanti di casa, operatori tecnici, artigiani e
lavoratori della conoscenza, tutti impiegati in una produzione
immateriale fatta di servizi, assistenze, collaborazioni e
consulenze. Questi soggetti hanno trovato un luogo fisico ed uno
spazio di dibattito in cui raccontarsi e conoscersi creando reti,
relazioni e percorsi di lotta che partono dal basso. Dalla critica di
quelle vite precarie di lavori intrisi di asettico tecnicismo in cui
non è concesso esprimere giudizi, a quelle forzatamente
anonime che rinchiudono nella solitudine e nell’alienazione, si è
costruita l’idea di una vita altra, liberata dal lavoro e dal
consumo, di una città sostenibile e solidale, di una cultura
vera ed indipendente. Volturno è stato animato dalle
progettualità creative ed espositive di una città che
libera uno spazio e lo apre alla partecipazione di tutti quei
soggetti che non trovano o non aspirano alla legittimità negli
spazi ufficiali della formazione e dell’arte. Nel Volturno, ex
teatro dove un tempo si esibivano i grandi nomi dell’avanspettacolo
e che il recente passato voleva violentare trasformandolo in una sala
bingo, è stato creato un processo continuo che trasforma la
frenesia in lentezza, la selezione in partecipazione, la competizione
in condivisione e cospirazione. L’arte, il teatro, il cinema e la
fotografia trovano il modo di esistere fuori dalle logiche di
controllo e di mercato, dimostrando che le idee hanno bisogno di un
luogo per prodursi e riprodursi.

Il
28 Maggio, a due anni dal primo tentativo di vendita, ritroviamo l’ex
cinema Volturno nell’asta fallimentare del gruppo Cecchi Gori.

Per
impedire che si speculi su un bene di tutti, per difendere i luoghi
dei movimenti, per tutelare gli spazi di libera espressione, per
rilanciare la nostra resistenza alla repressione,

SOSTENIAMO
LA PRATICA DELL’AUTOGESTIONE

DIFENDIAMO
VOLTURNO OCCUPATO!

LIBERO
SPAZIO LIBERE IDEE!


26
Maggio h.22.00 @ p.zza Trilussa – FlashMob / Proiezioni Garantite ”
iLVOstroTURNO”

27 Maggio h.17.30 @ Assemblea Cittadina
“la Riqualificazione dell’ex cinema Volturno” (Carovana
Città Bene Comune)

28 Maggio – Volturno all’Asta: Salta
chi Zompa

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